POLITICA
Leventina nel traffico, la Lega torna all’attacco sulla CUPRA
Mazzoleni interroga il Governo dopo le nuove colonne sulla cantonale: nel mirino attivazione della corsia preferenziale, uscite anticipate dall’A2, navigatori, cantieri e sicurezza dei mezzi di soccorso
TiPress / Mattia Martegani

Le nuove colonne che stanno interessando la Leventina riaccendono il confronto sulla gestione del traffico diretto verso il San Gottardo. Con un’interrogazione depositata oggi, Alessandro Mazzoleni, per il gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi, chiede al Consiglio di Stato di chiarire perché, nonostante le rassicurazioni fornite negli anni scorsi, la strada cantonale continui a essere utilizzata come asse alternativo quando l’A2 si congestiona.

Al centro dell’atto parlamentare c’è soprattutto la CUPRA, la Corsia d’Uscita Preferenziale Airolo/Passi, pensata proprio per evitare che il traffico diretto ad Airolo e ai passi alpini si riversi prematuramente sulla rete locale. Mazzoleni chiede se la misura sia oggi davvero operativa in modo sistematico, con quali criteri venga attivata e perché non possa restare aperta continuativamente nei periodi più critici.

L’interrogazione - che vede cofirmatari anche Michele Guerra, Omar Balli, Raffaella Zucchetti, Stefano Quadri, Boris Bignasca, Sem Genini, Mauro Minotti - allarga però il campo anche al presidio degli svincoli di Chiggiogna e Quinto, al ruolo dei sistemi di navigazione digitale che possono indirizzare i veicoli sulle strade locali, alla pianificazione dei cantieri e soprattutto alle possibili conseguenze delle colonne sulla circolazione di ambulanze, pompieri e polizia.

Mazzoleni chiede infine al Governo misure operative, dati verificabili e un piano coordinato per tutta la Leventina, da Faido ad Airolo, affinché il traffico di transito resti sull’autostrada e la cantonale torni a servire prioritariamente la popolazione locale.

Pubblichiamo di seguito il testo integrale dell’interrogazione.

“Ancora una volta l’Alta Leventina si trova confrontata con pesanti disagi viari causati dal traffico diretto verso il San Gottardo. In queste ore si registrano lunghe colonne sulla strada cantonale tra Ambrì, Piotta e Airolo, ulteriormente aggravate dalla presenza di un cantiere nel tratto tra Piotta e Airolo.

Non si tratta purtroppo di una situazione nuova, né di un problema che il Consiglio di Stato possa dire di non conoscere. Già nel 2024, con la mozione «Viabilità: corsia CUPRA sempre aperta e da subito!», il sottoscritto, per il Gruppo della Lega dei Ticinesi, aveva chiesto al Governo di intervenire con decisione presso le autorità federali affinché la CUPRA fosse utilizzata senza le limitazioni temporali allora previste, proprio per evitare che le colonne sull’A2 si riversassero sui paesi della Leventina.

Nel Messaggio n. 8493 del 9 ottobre 2024 il Consiglio di Stato, richiamando la risposta del Consiglio federale del 21 agosto 2024, aveva riportato due rassicurazioni precise: da un lato, che nel 2024 l’apertura della CUPRA era stata estesa anche ai giorni infrasettimanali tra il 19 luglio e il 15 settembre; dall’altro, soprattutto, che «l’apertura sistematica della corsia CUPRA sarà possibile dal 2026» e che l’attivazione sarebbe stata gestita sulla base del volume di traffico effettivo sull’autostrada. Sulla base di tali indicazioni, il Governo riteneva non opportuno riformulare le medesime domande alla Confederazione e invitava il Parlamento a considerare evasa la mozione.

Quelle rassicurazioni avevano dunque permesso di chiudere politicamente e istituzionalmente il dossier. Oggi siamo nel 2026 e, alla prova dei fatti, il problema che si voleva risolvere è ancora davanti agli occhi di tutti: quando l’A2 si congestiona, troppi automobilisti abbandonano prematuramente l’autostrada e si riversano sulla strada cantonale, attraversando i paesi della Leventina, da Faido fino all’Alta Leventina, e trasformando una viabilità locale in un asse di transito alternativo.

La CUPRA - Corsia d’Uscita Preferenziale Airolo/Passi - è stata concepita proprio per consentire agli utenti diretti ad Airolo e ai passi alpini di superare la colonna autostradale e raggiungere l’uscita di Airolo senza intasare la strada cantonale. Se però gli automobilisti escono dall’A2 prima di poter usufruire della CUPRA, oppure se la corsia non viene attivata con sufficiente anticipo e continuità nei momenti critici, lo scopo stesso della misura viene in buona parte vanificato. Resta quindi da capire per quale ragione, nei periodi in cui il caos è prevedibile e prolungato, la CUPRA non possa essere mantenuta operativa continuativamente, giorno e notte, salvo impedimenti tecnici o di sicurezza puntualmente motivati.

Anche il presidio dello svincolo di Quinto merita chiarimenti. Da segnalazioni raccolte sul territorio risulta che il personale addetto alla regolazione e all’informazione del traffico non sia sempre presente e che, anche quando lo è, non sempre svolga un’azione attiva di informazione e indirizzamento degli automobilisti. Se il sistema deve funzionare, non basta predisporre una misura sulla carta: occorre che chi arriva in una situazione di congestione venga indirizzato in modo chiaro, tempestivo e visibile.

La criticità, tuttavia, non inizia a Quinto né riguarda soltanto l’Alta Leventina. Da segnalazioni raccolte sul territorio, il riversamento del traffico sulla rete locale può iniziare già all’uscita autostradale di Chiggiogna (Faido). In particolare, quando le gallerie del Piottino vengono chiuse o il traffico al loro interno viene bloccato, anche il comparto di Faido può ritrovarsi rapidamente sotto forte pressione, con code, rallentamenti e difficoltà per la mobilità locale. Qualsiasi dispositivo di gestione deve quindi essere pensato su un asse più ampio, da Chiggiogna/Faido fino ad Airolo, e non limitarsi allo svincolo di Quinto o ai soli paesi dell’Alta Leventina.

Va inoltre considerato un elemento ormai determinante: i navigatori e le applicazioni di navigazione, in presenza di code, propongono automaticamente percorsi alternativi sulla rete cantonale e comunale. Sono stati segnalati transiti di veicoli di puro passaggio anche su strade locali e attraverso nuclei come Altanca. Il problema non può quindi essere affrontato soltanto con la segnaletica fisica: occorre capire se Cantone e USTRA dialogano con i principali fornitori di servizi di navigazione digitale e, parallelamente, se sia stata predisposta una vera campagna d’informazione sulla CUPRA.

Un’informazione semplice, visibile e in almeno cinque lingue - ai valichi doganali, nelle aree di servizio, negli alberghi e negli altri punti di accoglienza turistica - permetterebbe a chi attraversa il Ticino di conoscere per tempo l’esistenza e le modalità d’uso della corsia preferenziale, anziché scoprirla quando è ormai già immerso nella colonna.

A ciò si aggiunge la questione della pianificazione dei cantieri. Nessuno contesta la necessità di mantenere le infrastrutture stradali. È però altrettanto evidente che, durante i periodi estivi caratterizzati da importanti flussi turistici verso il San Gottardo, un cantiere con limitazioni della capacità sulla cantonale tra Piotta e Airolo può trasformarsi rapidamente in un ulteriore collo di bottiglia, con conseguenze pesanti per chi in Alta Leventina vive, lavora, gestisce un’attività o deve semplicemente spostarsi da un paese all’altro.

La situazione assume un carattere ancora più grave sotto il profilo della sicurezza della popolazione. Il congestionamento della strada cantonale non rappresenta infatti soltanto un disagio per la mobilità quotidiana, ma può ostacolare la circolazione di ambulanze, pompieri, polizia e degli altri servizi di primo soccorso, rallentando interventi nei quali anche pochi minuti possono risultare decisivi. Quando il traffico di transito paralizza la rete locale, a essere messa in pericolo non è quindi soltanto la qualità di vita dei leventinesi, ma potenzialmente la loro stessa vita. La possibilità per i mezzi di emergenza di raggiungere rapidamente persone, abitazioni, luoghi di incidente e strutture sanitarie deve pertanto essere considerata un criterio prioritario nella gestione del traffico e nell'adozione delle misure destinate a proteggere la Leventina, da Faido all’Alta Leventina, dalle colonne di aggiramento.

I leventinesi non possono continuare a essere ostaggio del traffico di transito. Dopo gli atti parlamentari, le discussioni e le rassicurazioni ricevute, non sono più sufficienti risposte generiche, rinvii di competenza o nuove promesse. Servono dati verificabili, misure operative, responsabilità chiare e tempi concreti.

Nell’ultima parte della legislatura il Consiglio di Stato ha ancora la possibilità di dimostrare che alle rassicurazioni possono finalmente seguire i fatti. Se per farlo occorre uno sprint finale e un recupero in corner, ben venga: l’importante è che a beneficiarne siano finalmente la Leventina e i leventinesi, e non soltanto il bilancio politico di fine legislatura.

 

Alla luce di quanto precede, il Gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi chiede al Consiglio di Stato:

1. Il Consiglio di Stato è a conoscenza delle importanti colonne e dei riversamenti di traffico sulla strada cantonale lungo l’asse da Chiggiogna/Faido fino ad Airolo, compresi i disagi registrati tra Ambrì, Piotta e Airolo? Quali segnalazioni ha ricevuto e quali verifiche sono state effettuate nelle ore interessate?

2. Qual è stata la causa precisa delle colonne sulla cantonale e quale ruolo hanno avuto il cantiere attualmente presente tra Piotta e Airolo nonché eventuali chiusure o blocchi delle gallerie del Piottino? In che misura questi fattori hanno contribuito alla congestione e al riversamento del traffico verso Chiggiogna/Faido e l’Alta Leventina?

3. La CUPRA era attiva durante tutte le ore di maggiore traffico? In caso affermativo, in quali fasce orarie è stata attivata e perché un numero così importante di veicoli si è comunque riversato sulla strada cantonale? In caso negativo, per quale ragione non è stata attivata tempestivamente e con continuità?

4. Nel Messaggio n. 8493 del 9 ottobre 2024 il Consiglio di Stato aveva richiamato l’indicazione secondo cui l’apertura sistematica della CUPRA sarebbe stata possibile dal 2026. Tale assetto è oggi pienamente e definitivamente operativo? Se sì, cosa significa concretamente «apertura sistematica»? Durante i periodi di traffico turistico intenso e prevedibile, quali impedimenti tecnici, logistici o di sicurezza ostano a mantenerla aperta continuativamente, 24 ore su 24? Il Consiglio di Stato intende chiedere a USTRA questa modalità di esercizio nei periodi critici?

5. Quanti giorni e per quante ore complessive la CUPRA è stata attivata nel 2026 fino ad oggi? Quali soglie di traffico, lunghezza delle colonne o altri criteri determinano l’attivazione e chi assume la decisione operativa? Il Cantone dispone di questi dati e può renderli pubblici?

6. Quale dispositivo è previsto agli svincoli di Chiggiogna (Faido) e di Quinto per il personale addetto alla regolazione e all’informazione del traffico? In quali giornate e fasce orarie deve essere presente, con quali compiti e con quali istruzioni operative? Come viene verificato che il presidio sia effettivo e che l’informazione agli automobilisti avvenga in modo attivo e visibile? Il Consiglio di Stato ritiene sufficiente un presidio discontinuo o meramente passivo nei periodi di maggiore traffico?

7. Il Cantone dispone di dati sul numero di veicoli che, in presenza di colonne sull’A2, abbandonano l’autostrada alle uscite precedenti ad Airolo, in particolare a Chiggiogna (Faido) e Quinto, per proseguire sulla cantonale? Se tali dati non esistono, intende promuoverne la raccolta insieme a USTRA e Polizia cantonale?

8. Il Consiglio di Stato è a conoscenza delle segnalazioni secondo cui i sistemi di navigazione digitale, in presenza di code sull’A2, indirizzano gli automobilisti sulle strade cantonali e comunali, con transiti di puro passaggio segnalati anche attraverso nuclei come Altanca? Cantone e USTRA trasmettono ai principali fornitori di servizi di navigazione informazioni aggiornate sui percorsi da privilegiare o da evitare? È possibile istituire un coordinamento specifico affinché gli algoritmi di navigazione non trasformino la rete locale in un itinerario sistematico di aggiramento?

9. Quali misure vengono adottate, d’intesa con USTRA e Polizia cantonale, per mantenere il traffico di puro transito sull’A2 fino all’accesso alla CUPRA, evitando che la strada cantonale venga utilizzata quale scorciatoia? È previsto un rafforzamento della segnaletica già a sud di Faido e prima dell’uscita di Chiggiogna, con indicazioni chiare e tempestive sull’utilizzo della CUPRA e sull’opportunità di restare in autostrada?

10. Durante i periodi di maggiore afflusso sono previste o tecnicamente possibili misure di regolazione alle uscite autostradali precedenti ad Airolo, in particolare a Chiggiogna (Faido) e Quinto, così da scoraggiare il traffico di puro transito sulla rete locale, garantendo nel contempo l’accesso ai residenti, ai servizi, alle attività economiche e ai mezzi di soccorso?

11. Il Consiglio di Stato ha valutato l'impatto delle colonne sulla strada cantonale sui tempi di percorrenza e di intervento di ambulanze, pompieri, polizia e degli altri servizi di primo soccorso? Nel 2026 si sono verificati ritardi, difficoltà di transito o situazioni nelle quali la congestione ha ostacolato un intervento urgente? Quali misure operative sono previste nei periodi critici per garantire ai mezzi di soccorso un transito rapido e prioritario e impedire che il traffico di puro transito metta ulteriormente a rischio la sicurezza e la vita della popolazione leventinese?

12. Il Consiglio di Stato è disposto a promuovere, insieme a USTRA e agli enti interessati, una campagna d’informazione preventiva e capillare sulla CUPRA, con materiale semplice in almeno cinque lingue distribuito o reso disponibile già ai valichi doganali, nelle aree di servizio, negli alberghi, nelle strutture ricettive e negli uffici turistici, nonché sui canali digitali? È inoltre possibile utilizzare pannelli a messaggio variabile e altri strumenti lungo l’asse sud-nord per spiegare con sufficiente anticipo come e quando utilizzare la CUPRA?

13. Per quale ragione il cantiere tra Piotta e Airolo è operativo proprio durante un periodo caratterizzato da importanti flussi turistici? Sono state valutate modalità di esecuzione alternative, lavorazioni in fasce orarie diverse o la sospensione dei restringimenti nei fine settimana maggiormente critici?

14. Prima di autorizzare o pianificare il cantiere è stato valutato l’effetto cumulativo tra traffico turistico, possibili colonne sull’A2, uscite anticipate dall’autostrada, indicazioni dei navigatori e riduzione della capacità della strada cantonale? In caso affermativo, quali scenari erano stati considerati e quali misure compensative erano state previste?

15. Dalla risposta governativa del 2024 ad oggi, quante volte il Consiglio di Stato o il Dipartimento del territorio sono intervenuti formalmente presso USTRA sul tema CUPRA e sulla protezione dei paesi della Leventina, da Faido all’Alta Leventina, dal traffico di aggiramento? Con quali richieste concrete e con quali risultati?

16. Alla luce della situazione odierna, il Consiglio di Stato riconosce che le rassicurazioni richiamate nel 2024 - e sulle quali la mozione era stata considerata evasa - non sono state sufficienti a risolvere il problema e rischiano, agli occhi della popolazione, di apparire come promesse disattese? Quali impegni del 2024 risultano oggi concretamente adempiuti e quali no?

17. Quali misure immediate intende adottare il Consiglio di Stato, insieme a USTRA e alla Polizia cantonale, per i prossimi periodi di traffico intenso del 2026, affinché la situazione descritta non si ripeta ad ogni fine settimana critico? Tra queste misure intende chiedere l’apertura continuativa della CUPRA, giorno e notte, per tutta la durata delle fasi di congestione prevedibile?

18. Il Consiglio di Stato è disposto a presentare, entro la fine della legislatura, un piano operativo coordinato per la Leventina, dal comprensorio di Faido fino ad Airolo, che indichi misure, competenze, criteri di attivazione della CUPRA, gestione delle uscite, presenza del personale sul terreno, coordinamento con i servizi di navigazione digitale, pianificazione dei cantieri, gestione delle chiusure o dei blocchi delle gallerie del Piottino, garanzia della circolazione dei mezzi di soccorso e continuità operativa dei servizi d’emergenza, nonché modalità d’informazione multilingue agli utenti e alla popolazione, con scadenze verificabili?

19. Il Consiglio di Stato condivide il principio secondo cui l’autostrada deve assorbire il traffico di transito e la strada cantonale deve rimanere innanzitutto al servizio della popolazione e della mobilità locale? Se sì, quali decisioni concrete intende assumere affinché questo principio non resti, ancora una volta, soltanto sulla carta?

 

Potrebbe interessarti anche

POLITICA

Caso Gobbi, punto per punto le risposte del Governo a Dadò. La Lega: "Nulla cosmico"

POLITICA

Covid, 5 anni dopo. Il focolaio di Codogno, Merlani e Miss Mondo, la polemica sul Rabadan...

POLITICA

Code ai valichi e disagi continui: il PLR interroga il Governo

CRONACA

Radar in galleria, scatta l'interrogazione. Caroni: "Prevenzione non fa rima con sicurezza?"

POLITICA

"Che fine ha fatto il manuale di applicazione delle misure di gestione del traffico in caso di chiusura della Mappo-Morettina?"

POLITICA

Risse, molestie, schiamazzi. Speziali a raffica sugli asilanti in Città Vecchia

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026