Raide Bassi interroga il Governo sulla riorganizzazione che dovrebbe approdare in Consiglio di Stato il 23 settembre: “Il nuovo responsabile rischia di trovarsi davanti al fatto compiuto”

BELLINZONA - Perché un progetto rimasto a lungo fermo in Consiglio di Stato dovrebbe improvvisamente essere approvato a poche settimane dall’ingresso in Governo di Piero Marchesi e dalla conseguente ridistribuzione dei Dipartimenti? È l’interrogativo politico sollevato dall’Udc sulla riorganizzazione della Gendarmeria.
A portare il tema davanti al Governo è la granconsigliera democentrista Raide Bassi, prima firmataria di un’interpellanza nella quale chiede chiarimenti sulla tempistica dell’operazione. Secondo informazioni giunte alla deputata, il Consiglio di Stato sarebbe infatti chiamato a pronunciarsi sul progetto già nella seduta del 23 settembre, mentre Marchesi entrerà in carica il 7 ottobre.
Dopo il cosiddetto “arrocchino” e le successive dimissioni di Claudio Zali dalle competenze relative a Polizia e Magistratura, queste responsabilità sono state assunte temporaneamente dalla presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio. Una situazione destinata però a cambiare tra poche settimane, quando il Governo dovrà ridefinire la conduzione dei Dipartimenti.
Ed è proprio qui che si concentra il sospetto dell’Udc: la riorganizzazione della Gendarmeria, rimasta a lungo dormiente, avrebbe subito un’improvvisa accelerazione in coincidenza con l’annunciato arrivo di Marchesi nell’Esecutivo.
“Se confermata, la tempistica solleva qualche interrogativo”, scrive Raide Bassi. Secondo la deputata, a poche settimane dalla nuova ripartizione delle responsabilità politiche sarebbe opportuno comprendere per quale motivo non si possa attendere il nuovo assetto governativo, consentendo al futuro direttore del Dipartimento delle istituzioni, chiunque esso sia, di esaminare il progetto prima di una decisione definitiva.
Un approfondimento che, sottolinea l’interpellanza, dovrebbe tenere conto non soltanto degli aspetti operativi della riorganizzazione, ma anche degli eventuali costi aggiuntivi.
Raide Bassi richiama inoltre un problema più generale nel rapporto tra Amministrazione ed Esecutivo. In passato, osserva, importanti proposte elaborate dai Dipartimenti o dai vertici dell’Amministrazione avrebbero talvolta dato l’impressione di arrivare sul tavolo del Consiglio di Stato soprattutto per una ratifica finale, senza un autentico approfondimento politico.
L’Udc chiede quindi al Governo di confermare se la riorganizzazione della Gendarmeria sarà effettivamente discussa il 23 settembre e, in caso affermativo, di spiegare perché non si intenda attendere la nuova attribuzione dei Dipartimenti.
La domanda politica centrale è esplicita: una decisione presa ora non rischia di mettere il futuro responsabile del Dipartimento di fronte a un fatto compiuto? Bassi domanda infine come il Consiglio di Stato intenda garantire un effettivo esame politico della proposta prima della sua eventuale approvazione.