Secondo il quotidiano zurighese, il senatore ticinese è, insieme a Jean-Pierre Gallati, il candidato UDC con il profilo migliore per entrare in Consiglio federale

Marco Chiesa è, insieme a Jean-Pierre Gallati, il candidato UDC con il profilo migliore per entrare in Consiglio federale. È quanto emerge dalle pagelle pubblicate dal Blick, che ha esaminato gli otto aspiranti alla successione di Guy Parmelin, in vista dell'elezione del prossimo 9 dicembre.
L'analisi, firmata dal giornalista politico Joschka Schaffner, prende in considerazione sei criteri: l'idoneità a ricoprire una carica di governo, il percorso professionale e politico, la capacità di risultare accessibili e di instaurare rapporti personali, la forza nell'affermare le proprie posizioni, l'età e la provenienza geografica, e infine la rete di relazioni politiche e istituzionali. Per ciascun criterio viene attribuita una nota secondo la scala scolastica svizzera, dalla quale deriva una valutazione complessiva.
Il risultato premia due profili piuttosto differenti. Chiesa, 52 anni, ottiene 5, come Gallati, 60 anni, membro del governo argoviese dal 2019. Il ticinese si distingue soprattutto per le sue capacità relazionali: il Blick gli attribuisce 5,5, sottolineando il suo carattere piacevole, la conoscenza di tre lingue e quello che definisce il suo "fascino ticinese".
Chiesa riceve inoltre un 5 per il percorso professionale e politico, valorizzato anche dalla presidenza nazionale dell'UDC tra il 2020 e il 2024 e dal risultato elettorale ottenuto dal partito nel 2023. Un altro 5 premia la sua rete di contatti, costruita soprattutto durante gli anni alla guida dell'UDC svizzera. Più contenute, con un 4,5, le valutazioni relative all'esperienza di governo, alla capacità di imporsi politicamente e alla provenienza cantonale. Su quest'ultimo punto pesa la presenza in Consiglio federale di Ignazio Cassis, anche se il giornale osserva che la sua prevista partenza ridurrebbe l'ostacolo.
Gallati raggiunge lo stesso voto complessivo grazie soprattutto alla sua esperienza nell'esecutivo argoviese, valutata con 5,5, e alle capacità di gestione e di leadership. A penalizzarlo sono invece l'età e una rete di contatti relativamente limitata a Berna.
Alle spalle dei due candidati di testa si collocano, tutti con 4,5, Thomas Aeschi, Céline Amaudruz, Michael Graber, Franz Ruppen e Pierre Alain Schnegg. Chiude la graduatoria il solettese Rémy Wyssmann, con 4.
Il confronto del Blick non costituisce naturalmente un pronostico elettorale: le dinamiche parlamentari e gli equilibri politici potranno risultare decisivi nella scelta del successore di Parmelin. Ma il giudizio del quotidiano è significativo soprattutto per Chiesa, che esce dalla valutazione con uno dei due migliori risultati complessivi, distinguendosi in particolare per le qualità personali e la capacità di costruire relazioni anche al di fuori del proprio partito.