TELERADIO
“Non silenziamo la Svizzera italiana”: nasce il comitato contro i “200 franchi”
Presentazione al Monteceneri: “A rischio quadrilinguismo, informazione indipendente e democrazia diretta”. Campagna fino all’8 marzo

Oggi alle ore 10.00, al Monteceneri, si è presentato alla stampa il Comitato contro l’iniziativa “200 franchi bastano – Non silenziamo la Svizzera italiana”. L’incontro con i media, condotto da Michele Fazioli e tenutosi in un luogo dal forte valore simbolico per il servizio pubblico radiotelevisivo della Svizzera italiana, è stato l’occasione per illustrare le ragioni della nascita del Comitato e i suoi obiettivi.

Il Comitato, coordinato da Luigi Pedrazzini, ha spiegato che la sua costituzione risponde alla volontà di informare le cittadine e i cittadini in modo chiaro e trasparente sui numerosi rischi che l’iniziativa comporta, in particolare per il quadrilinguismo, per l’indipendenza dell’informazione e per il corretto funzionamento della democrazia diretta nel nostro Paese. Da qui all’8 marzo, il Comitato intende impegnarsi attivamente per rendere consapevole la popolazione delle conseguenze concrete dell’iniziativa.

Nel corso dell’incontro si sono presentati alcuni membri del comitato, che hanno spiegato le motivazioni che li hanno spinti a impegnarsi in questa causa, sottolineando l’urgenza di difendere il servizio pubblico radiotelevisivo da diversi punti di vista. È stata inoltre illustrata la composizione del comitato politico, per voce del suo coordinatore Alex Farinelli, un comitato che coinvolge non solo Consiglieri nazionali ticinesi, ma anche rappresentanti dei Grigioni, a testimonianza di una preoccupazione condivisa oltre i confini cantonali e che interessa diverse realtà e sensibilità linguistiche.

In conclusione, il Comitato ha ribadito il profondo radicamento del servizio pubblico radiotelevisivo nella realtà della Svizzera italiana, evidenziando il suo ruolo di portavoce di cittadine e cittadini, associazioni culturali, sindacali e sportive, che hanno scelto di aderire all’iniziativa. Un impegno comune volto non solo a difendere il servizio pubblico radiotelevisivo, ma soprattutto a garantire alla Svizzera italiana una voce propria e un’informazione di qualità, pluralista e radicata nel territorio.

Per Informazioni: info@no-signal.ch

Potrebbe interessarti anche

TELERADIO

“200 franchi bastano” bocciata, il Comitato contrario esulta: “Un segnale forte per SSR e RSI”

TELERADIO

“Non è un ritorno alla politica, ma una battaglia per l’identità della Svizzera italiana”

TRIBUNA LIBERA

Pesenti: “Voto NO ai 200 franchi. Ma non è un sì allo status quo”

TELERADIO

Pedrazzini saluta la CORSI: "La SSR non deve rispondere a una visione ideologica o politica"

POLITICA

Comano alza la voce contro l’iniziativa “200 franchi bastano”

TRIBUNA LIBERA

"200 franchi bastano", Masoni: "È in gioco la nostra voce. Ecco il prezzo nascosto del taglio del canone"

In Vetrina

IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026
IN VETRINA

Nasce “Monti Motti Bike”, il nuovo paradiso della mountain bike

03 GIUGNO 2026
IN VETRINA

AET allunga il passo: utile a 55 milioni, dieci in più del 2024

27 MAGGIO 2026
IN VETRINA

Soccorso d’inverno e GastroTicino insieme per la Festa della Mamma

05 MAGGIO 2026