Politica
18.01.2017 - 08:550
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Quadri attacca, «PS, ti conviene che civica non venga insegnata. Però masturbazione e Islam sì!»

Il Consigliere Nazionale non gradisce il controprogetto socialista sulla civica. "Volete rottamare la sovranità svizzera, meglio non insegnarla. «E sia mai che i giovani vedano che calpestate i diritti popolari»

BELLINZONA - Il PS ha annunciato ieri di aver redatto un rapporto di minoranza per quanto riguarda l'iniziativa popolare "Educhiamo i giovani alla cittadinanza (diritti e doveri)". Secondo i socialisti, dividere storie e civica, per insegnare quest'ultima in maniera separata, non è agevole, richiedendo un'abilitazione separata e l'avere una cinquantina di classi per avere un tempo pieno. La questione non è piaciuta a Lorenzo Quadri, che si è scagliato contro il PS e la volontà, a suo dire, di voler escludere la civica, e dunque le istituzioni svizzere, dalle scuole. Su Facebook, il Consigliere Nazionale ha scritto: «I socialisti, quelli che hanno appena lanciato la campagna per la naturalizzazione di massa dei permessi B, escono allo scoperto. Loro dell'insegnamento della civica non ne vogliono proprio sapere, e così vanno alla ricerca di scuse». Dunque, quelli addotti sarebbero solo pretesti. «Certo: secondo la sinistra nella griglia oraria ticinese c'è spazio per insegnare a fare calzetta, per l'elogio della masturbazione (vedi nuovo manuale di educazione sessuale), magari anche per l'Islam (che il presidente del PSS vorrebbe promuovere a religione ufficiale). Ma non per l'insegnamento dei fondamenti del nostro ordinamento istituzionale», prosegue, tornando sul discusso manuale di educazione sessuale che tanto aveva fatto parlare qualche mese orsono. Ma poi va oltre: non insegnare la civica potrebbe essere utile al Partito socialista e alle sue idee. «Secondo la sinistra nella griglia oraria ticinese c'è spazio per insegnare a fare calzetta, per l'elogio della masturbazione (vedi nuovo manuale di educazione sessuale), magari anche per l'Islam (che il presidente del PSS vorrebbe promuovere a religione ufficiale). Ma non per l'insegnamento dei fondamenti del nostro ordinamento istituzionale. Visto che la sinistra vuole rottamare la sovranità svizzera ed i diritti popolari per portarci nell'UE (come da programma del PSS), niente di strano che non voglia che certe cose "sconvenienti" vengano insegnate. È più facile far sparire quello che non si conosce, nevvero?». «E non sia mai che insegnando seriamente la civica i giovani si accorgano che la sinistra è in prima fila nel calpestare i diritti popolari: vedi l'affossamento a Berna del 9 febbraio. Perché il popolo becero vota sbagliato. Come giustificare davanti a degli scolari il comportamento del PS in quella circostanza? Evidentemente qualche prof iscritto al partito si troverebbe in imbarazz, tremend imbarazz...», continua Quadri. Per il PS, quindi, secondo lui, ignorare le istituzioni svizzere e non spiegarle agli allievi è utile per coprire quelle che ritiene essere decisioni errate.
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