Politica
12.02.2017 - 17:220
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Il PLR, «sulla Riforma III Ticino propositivo e coraggioso! La popolazione è a favore del risanamento delle finanze»

I liberali desiderano che il Governo si attivi, per quanto possibile, nello studiare delle misure in attesa di un nuovo progetto federale, dopo la bocciatura della Riforma. Soddisfazione per FOSTRA e naturalizzazioni

BELLINZONA - Il primo partito a prendere posizione in merito ai risultati delle votazioni federali e cantonali di oggi è il PLR del neo presidente Bixio Caprara. Per prima cosa, viene sottolineato il risultato in controtendenza del Ticino riguardo la Riforma III delle imprese, per un Cantone secondo i liberali «propositivo e coraggioso, in una veste insolita sul piano federale come uno dei Cantoni che ha approvato con maggiore convinzione il progetto di riforma III delle imprese. Con questa posizione, il Ticino mostra un segnale di sensibilità verso l’economia e il mondo delle aziende, a salvaguardia e a difesa dei posti di lavoro». Il PLR ticinese «si richiama alla necessità di adottare una visione strategica di lungo periodo per rilanciare l’economia ticinese anche con riforme mirate della fiscalità delle aziende. La bocciatura della Riforma III a livello nazionale rappresenta un nodo preoccupante in questo senso, in quanto rischia di trasformare il nostro paese in un territorio scarsamente attrattivo quale sede di imprese internazionali» e «invita il Governo a intraprendere, nell’ambito delle sue competenze, delle misure cantonali per dar seguito al voto popolare in attesa che la Confederazione proponga una nuova riforma». Il FOSTRA è stato quasi plebiscitato, e il PLR esprime «particolare soddisfazione l’approvazione del fondo FOSTRA che permetterà di realizzare in Ticino importanti progetti in materia di mobilità. Pensiamo all’attuazione dei piani di mobilità pubblica previsti per gli agglomerati e a due progetti stradali molto importanti quali la Stabio-Gaggiolo e il collegamento A2-A13 del Locarnese». Il sì alle naturalizzazioni facilitate per gli stranieri di terza generazione rallegra il partito, con la vittoria di «procedure snelle ed efficienti per quei casi in cui la naturalizzazione è indiscutibile secondo precisi criteri, tra i quali il grado d’integrazione del candidato deve rimanere il criterio fondamentale per decidere la concessione della cittadinanza elvetica». A livello cantonale, i due sì ai referendum della sinistra «confermano la volontà della popolazione a favore del risanamento strutturale delle finanze del Cantone, dimostrando quindi un’assunzione di responsabilità attorno a questo tema». In particolare, «la modifica della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali avvicina le prestazioni sociali erogate dal Canton Ticino a quelle concesse dagli altri cantoni, ne rende più equa l’assegnazione e permette di contenere la spesa pubblica. In questo modo inoltre, sarà possibile riallocare preziose risorse verso altre forme di socialità, quali ad esempio gli asili nido. Inoltre, il PLR accoglie con favore la riduzione del numero dei giudici dei provvedimenti coercitivi che con i necessari correttivi consente di mantenere inalterata la qualità della giustizia ticinese». Relativamente all'unico no, quello sulla riduzione di spesa per le cure a domicilio degli anziani, «la misura non intendeva correggere la qualità delle prestazioni ma ottimizzare i costi di gestione. In questo senso, il risultato odierno non rimette in discussione questa impostazione. Delle misure di ottimizzazione sono peraltro già state intraprese dagli stessi fornitori di servizi».
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