Politica
01.10.2018 - 11:530

A sinistra della sinistra. Tutti vogliono alleanza ma proseguono da soli

Il PC vorrebbe una sinistra unitaria, ma con MPS l'accordo è rotto, mentre il PS non ha raccolto l'invito.E il nuovo movimento politico del Forum Alternativo...

BELLINZONA – Cosa succede a sinistra del PS? I socialisti ormai sono lanciati a candidare Bertoli, Mirante, Sirica, Durisch e Riget, senza raccogliere dunque l’invito comunista a una lista comune per il Consiglio di Stato, dove accogliere almeno un suo candidato.

E allora i comunisti paiono intenzionati, come detto nel loro congresso a Locarno qualche giorno fa, ad andare avanti da soli e a presentare anche una lista per il Governo, pronti a fare un passo indietro nel caso in cui il PS cambiasse idea.

L’alleanza con l’MPS ormai è rotta, e ancora una volta non sono parole tenere quelle riservate al partito rappresentato da Pronzini in Gran Consiglio. “Benché noi si abbia dato la disponibilità a rinnovare la lista unitaria con MPS in virtù delle numerose posizioni politiche condivise sul piano cantonale, il partito trotzkista ha unilateralmente rotto l’alleanza. “Per quello che dobbiamo fare, a noi basta un deputato”: questo è sostanzialmente il concetto espresso dal granconsigliere di MPS durante un dibattito in parlamento. A prevalere nel partito trotzkista non è quindi la volontà di incidere nella realtà in senso costruttivo a favore della collettività, ma il voler emergere unicamente quale opposizione urlata e sostanzialmente sterile, giocando esclusivamente sull’indignazione. Si tratta di un’impostazione – incredibilmente sposata dal POP tradendo così la pretesa “eredità” politica e metodologica del Partito del Lavoro – che non appartiene alla nostra cultura politica e che non si addice a un partito che si vuole di trasformazione sociale. L’alleanza che MPS ha in mente è esclusivamente retta da un principio settario, in cui il ruolo dei partner sia di assoluta subalternità: è evidente che l’indipendenza del Partito Comunista non poteva essere gradita”.

Nei comunisti alberga la preoccupazione: “a fronte di una crescente offensiva delle destre, nonché di una gravosa dispersione delle forze progressiste (PC, PS, MPS-POP e Verdi), sussista un rischio concreto di vedere compromessa una significativa rappresentanza della sinistra a tutti i livelli istituzionali. In tale delicato contesto, consapevoli delle conseguenze politiche e sociali che una simile perdita di terreno comporterebbe per il Paese e le classi popolari e lavoratrici, consideriamo ineludibile il rilancio di un discorso sulla politica delle alleanze a sinistra”.

Ma appunto con PS e MPS non ha funzionato. E il Forum Alternativo? Da qualche giorno, ha deciso di fare il passo e di costituirsi come movimento politico. Attenzione, però: “Il passo intrapreso dal ForumAlternativo non equivale alla nascita di un nuovo partito nella scena elettorale cantonale, andando a frazionare ulteriormente le forze della sinistra radicale e ambientalista. Non è mai stato, e mai lo sarà, scopo di ForumAlternativo di proporsi come l’ennesimo partito che raccoglie l’uno o il due per cento dei voti. Con il passaggio alla forma e alla struttura del movimento politico, ci si vuole piuttosto presentare come un interlocutore serio, dagli obiettivi dichiarati, con cui le altre forze dell’area rosso-verde d’opposizione possano più facilmente rapportarsi in vista della creazione di un fronte unitario”.

Riguardo il PS, il nuovo movimento pensa che “la dirigenza della socialdemocrazia difende le logiche di un Palazzo sempre più distante dalle esigenze della popolazione. L’esatto contrario di quanto propone il ForumAlternativo”. Il quale ha elencato una serie di punti base per la sua azione politica, negli ambiti lavoro, salute, ambiente, socialità, educazione, servizio pubblico, politica estera. Un programma in cui si vede l’impronta di un personaggio come il dottor Cavalli e vicino alla filosofia comunista. L’idea è di proporsi in alleanze per le federali.

Le similitudini le ha viste anche il PC, che parla della mancata scesa in campo già ad aprile come di un’occasione sprecata. “Di fronte soprattutto alle contraddizioni interne emerse in modo nettissimo nel PS nel corso della campagna contro gli sgravi fiscali e al disorientamento di una parte della base socialista era necessario, come da noi proposto, creare subito una piattaforma alla sua sinistra che rappresentasse un’alternativa solida anche per questa parte di elettorato. La scelta del Forum Alternativo (FA) di non porsi in quest’ottica per le elezioni cantonali, rinunciando a costruire intorno a una figura riconosciuta e stimata come quella di Franco Cavalli una lista unitaria della sinistra di opposizione, a cui il nostro Partito aveva dato disponibilità, è un’occasione persa”.

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