Politica
25.10.2018 - 18:000

Frecciate incrociate... dal fidanzamento annullato a Beautiful, da Quadri candidato alla lista con un anno di anticipo

Il PLR attacca il PPD, la Lega e l'UDC, il Consigliere Nazionale replica: "non è la prima volta che inventano teorie fantasiose" e dice "non faremo come il PPD"

BELLINZONA – Per il PLR, è un… circo. E a dargli vita sono PPD, Lega e UDC. “Il mistero buffo della Lista del PPD si infittisce. È un vero e proprio caso degno d’analisi per gli esperti del “paranormale”. La notte dei lunghi coltelli sembra una festicciola tra educande al confronto. E anche le dichiarazioni di facciata la dicono lunga sull’aria che tira: “Avere così tanti candidati è un segno di vitalità, un bell’esercizio democratico”, ha detto un alto esponente del partito, evidentemente in crisi mistica”, si legge su Opinione Liberale.

Che non risparmia frecciate neppure a Lega e UDC. “Ma se nel PPD la notte dei lunghi coltelli è in pieno atto… anche il matrimonio an- nunciato tra Lega e UDC si è trasformato in una saga infinita fatta di fidanzamenti sbandierati ai quattro venti e improvvisi abbandoni… all’altare. Neanche fossimo sul set di Beautiful. E tutto ciò per capirci con l’unico obiettivo di… salvare il cadreghino. O meglio il proprio cadreghino. Ma a che prezzo? Quando il sudato accordo sembrava concluso, ci ha poi pensato il buon Zio Attilio a scompi- gliare le carte dando del, citiamo, “cagnolino di Magdalena Martullo-Blocher” al consigliere nazionale Marco Chiesa. Che ambientino… vien da dire!”.

E viene buttata lì un’ipotesi che ovviamente è fantapolitica: e se in lista ci andasse Lorenzo Quadri? Per toglierci ogni dubbio, lo abbiamo chiamato. “Io candidato? Non mi risulta affatto! Opinione Liberale ha una certa fantasia, è nota per uscite fantasiose o inventate di sana pianta, non è la prima volta e non sarà l’unica”.

Abbiamo approfittato della telefonata per provare a capire chi andrà, invece, in lista, dopo la fumata nera con l’UDC. “Chiaramente prima di quella decisione non si poteva allestire la lista, non si poteva chiedere a qualcuno se era disponibile e il giorno dopo dire che non c’era più posto perché si faceva una lista unica. Dobbiamo trovare due persone, i due uscenti e il capogruppo sono già assodati. Ci saranno tempo e possibilità di trovare due nomi interessanti senza generare situazioni stile lista PPD, che fanno una scelta di ex presidenti che vengono o non vengono… Idee? Non lo posso dire, ci sono varie piste, in realtà non c’è fretta di uscire domani coi due nomi, si può fare attorno s Natale o dopo. Ovviamente una componente femminile sarebbe auspicabile”.

Con l’UDC cosa è successo realmente? La metà strada che non si è trovata è l’accordo per la candidatura di Chiesa agli Stati? “Dopo il comunicato si era detto che non si sarebbero rilasciate dichiarazioni. Esso mi pare esplicativo, c’erano diverse proposte sul tavolo ma non si è trovato il consenso per procedere appaiati per questa elezione. Per le prossime si vedrà. Pensare di ipotecare ora le liste per le federali dell’anno prossimo è un po’ prematuro, nessuno lo fa con un anno di anticipo, possono cambiare tante cose, ci sono molte variabili, ipotecare qualcosa senza sapere cosa succederà ad aprile è difficile”.

“Ora appurato che si correrà da soli bisognerà remare al massimo come abbiamo sempre fatto, non ci si potrà adagiare. Non lo si poteva fare con una congiunzione, ora dovremo mobilitare il nostro elettorato al massimo”.

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