Elezioni 2019
20.11.2019 - 17:000

Tra chi non ha nemmeno ricevuto la busta, chi è riuscito a votare in extremis e chi ha rinunciato per paura di non fare in tempo

C'è stato davvero un problema per i ticinesi all'estero? Una famiglia in Bolivia non ha ricevuto la busta, qualcuno in Thailandia l'ha avuta 9 giorni prima del voto ed ha saputo che è arrivata in Ticino giusto in tempo. Casi isolati?

BELLINZONA – Ballottaggio, c’è stato davvero un problema per i ticinesi residenti all’estero? Magari tale da poter addirittura cambiare il risultato, dato che Marina Carobbio ha battuto Filippo Lombardi di sole 45 schede?

La giornalista ed ex candidata per MontagnaViva Alda Fogliani, per esempio, ha riportato sui social il caso di un suo conoscente che vive in Bolivia. Se solitamente egli riceve “il materiale di voto al più presto tre settimane dopo la data della votazione. Infatti sta ancora aspettando il materiale per il ballottaggio agli Stati. In Famiglia sono in tre ad avere il diritto di voto. Le lettere Posta A dalla Svizzera impiegano circa un mese ad arrivare al suo domicilio. Allegria sia!!!”. Dunque, in questo caso non si può nemmeno parlare di voto espresso, perché la busta non è mai arrivata.

Per contro, interviene un altro ticinesi residente in Thailandia, che scrive come “ho votato, ma il materiale di voto mi è arrivato 9 giorni prima del voto”. Si è informato ed ha saputo oggi che “la mia busta per la votazione è arrivata venerdì 15 novembre. Perciò giusto in tempo. Spedita il sabato mattina precedente, perciò in sei giorni è arrivata”.

Invece, una terza persona e la sua famiglia hanno ricevuto la busta solo una settimana prima e non hanno dunque votato, consci che non sarebbe arrivata in tempo in Ticino.

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