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Politica
15.03.2019 - 14:080

Bertoli risponde ai Verdi: "Sarò in piazza. I giovani hanno a cuore il clima grazie anche alla scuola"

Risposta del Consigliere di Stato: "Sono pronto a unire le forze per una causa comune, contro una politica di destra che continuerà a opporre resistenza a una politica che mira alla sostenibilità ambientale e sociale"

di Manuele Bertoli*

Cari Verdi, vi rispondo.

C’era una volta un ragazzino che come tutti andava a scuola e come tanti altri era preoccupato per l’ambiente in cui viveva e per il futuro suo e delle future generazioni. 

Erano i tempi di “Energia nucleare? No grazie”. Ricordate? La maggioranza degli adulti e dei politici schernivano quel ragazzino e tutte e tutti quelli che come lui credevano fosse giusto lottare e impegnarsi per un mondo migliore, più sano e sostenibile. Allora li chiamavano idealisti, irrealisti. Intanto però, grazie alla perseveranza, all’impegno e ai buoni argomenti di quelle persone e delle tante venute dopo, l’abbandono dell’energia nucleare è oggi un obiettivo condiviso dalla maggioranza del nostro Paese. 

Quel ragazzino è poi cresciuto, si è impegnato per altre cause (diritto all’alloggio, giustizia, sostegno alle persone disabili, socialità), ha lottato a lungo in Gran Consiglio per implementare una tassa causale cantonale sui rifiuti, anch’essa oggi divenuta realtà. 

Questo a dimostrazione di quanto a volte i giovani sappiano riconoscere prima di chi li ha preceduti le battaglie di progresso e di frontiera. Di quanto sappiano cogliere il momento opportuno per avanzare rivendicazioni sensate e lottare, anche con testardaggine quando necessario, per obiettivi ambiziosi che altri non perseguono più per mancanza di coraggio, volontà o tenacia.

Oggi quel ragazzino è cresciuto e si occupa principalmente di scuola e cultura, ma non ha mai dimenticato quei primi passi di militanza politica che tanto gli hanno insegnato. In occasione dello sciopero mondiale per il clima di oggi sarà a fianco dei molti giovani e non giovani che scenderanno in piazza per lanciare un grido d’allarme contro l’immobilismo delle maggioranze politiche nell’affrontare le problematiche legate al cambiamento ecologico. 

Mi auguro che il grido di questi giovani possa contribuire a scuotere la maggioranza degli adulti, spingendo la politica a finalmente mettersi a remare nell’unica direzione sensata, per trovare soluzioni intelligenti a un problema che concerne noi tutti.

Il Dipartimento che dirigo ha trovato un accordo con il coordinamento studentesco affinché lo sciopero fosse possibile in maniera concordata, pur nel rispetto delle idee di ognuno e di qualche obbligo inderogabile. 

Che le giovani generazioni si interessino a questa tematica un segnale estremamente positivo, ma è anche il segno che la scuola ha fornito loro i mezzi necessari per prendere coscienza della situazione critica in cui ci troviamo da un punto di vista climatico. La scuola non si è mai sottratta alle sue responsabilità e, benché il tema ambientale sia già ben presente nei piani di studio nelle sue diverse declinazioni (alla scuola elementare è da tempo una materia che comprende diversi elementi), sono certamente pronto a lavorare per incoraggiare ancor più l’educazione al rispetto e alla salvaguardia del clima quale elemento di conoscenza oggi più che mai fondamentale per uno sviluppo sostenibile e consapevole della società.

Cari Verdi del Ticino, leggere la vostra lettera mi ha fatto molto piacere. In questi ultimi mesi, come voi, ho ascoltato con sincero interesse le parole dei nostri giovani. Percepisco in loro una reale voglia di prendere in mano il proprio destino. Sono persuaso che è fondamentale prestare ascolto a questa richiesta e lavorare assieme con loro e tutti coloro che dimostrano sensibilità e interesse per il futuro del pianeta su cui viviamo per implementare in tempi utili risposte incisive a un problema molto serio, che necessita una reazione corale a cui abbiamo tutti il dovere di partecipare.

Io ci sono e sono pronto a unire le forze per una causa comune che ritengo di capitale importanza. Solo assieme potremo insistere e ribattere colpo su colpo con la necessaria forza e perseveranza. 

Solo uniti e avremo una reale possibilità di tener testa a chi da destra continuerà irrimediabilmente a opporre resistenza a una politica che mira alla sostenibilità ambientale e sociale. Solo uniti, sostenendoci gli uni con gli altri, potremo dare voce alle rivendicazioni delle nuove generazioni.

*Consigliere di Stato PS

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