Politica
10.04.2019 - 13:450
Aggiornamento : 15:31

700mila, non 80mila le coppie spostae svantaggiate fiscalmente. Il Tribunale dà ragione al PPD: si rivota!

Da Losanna arriva una decisione storica, una prima svizzera: si dovrà tornare alle urne sull'iniziativa del PPD in merito alla fiscalità delle coppie sposate. Il Consiglio Federale ha influenzato i votanti con informazioni errate

BERNA – Il Tribunale Federale dà ragione al PPD: bisogna rivotare sulla sua iniziativa riguardante l’imposizione fiscale delle coppie sposate, il no popolare del 28 febbraio 2016 va annullato.

Il motivo? È stata falsata dalle informazioni errate fornite dal Consiglio federale. Il PPD in pratica chiedeva che le coppie sposate non fossero svantaggiate a livello fiscale e amministrativo rispetto a coppie che vivono in un altro modo, per esempio i conviventi.
Il Consiglio Federale, nel suo opuscolo, aveva raccomandato di votare no, spiegando come “circa 80.000 coppie di coniugi con doppio reddito e numerose coppie di coniugi pensionati pagano un’imposta federale diretta più elevata delle coppie non sposate che si ritrovano nella stessa situazione economica”. Come a dire: è vero che chi è sposato è svantaggiato, ma in fondo il numero di casi non è così elevato.

Invece non è così. Le coppie sposate con doppio reddito penalizzate fiscalmente non erano 80mila, bensì 454mila, perché nel conteggio andavano incluse anche quelle che lavorano ed hanno figli. Per non parlare dei pensionati, tenendo conto anche di loro si arriva a poco più di 700mila coppie sposate.

Quasi 10 volte tanto quelle citate dal Consiglio Federale, che dunque aveva, secondo il PPD, condizionato il voto con informazioni errate.

I pipidini infatti non si erano rassegnati alla sconfitta (per pochissime schede, il no aveva ottenuto il 50,8% dei voti) e aveva fatto ricorso in diversi Cantoni per annullare il voto. Essi non sono entrati in materia dicendosi non competenti, così il partito è andato sino al Tribunale di Losanna, che oggi gli ha dato ragione.

Tutto da rifare, insomma. “Molto bene, giustizia è fatta! Ora si passi subito alle conseguenze politiche: o questa discriminazione che tocca oltre 700mila coppie sposate viene tolta immediatamente o si rivota! Il Consiglio federale ha fornito dati totalmente errati e fuorvianti! Il risultato del voto è stato condizionato...grazie PPD! Perché da sposati dobbiamo pagare di più?!?”, ha commentato Marco Romano sui social, rimettendo subito il tema al centro del dialogo politico.

Non si ha ancora una data per il ritorno alle urne. Ad ogni modo è la prima volta che il risultato di una votazione viene annullato dal 1848! 

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