Politica
02.07.2019 - 15:400
Aggiornamento : 18:05

Quadranti e l'altro lato della medaglia. "Congiunzione solo elettorale. E se si sbagliano modi e metodi, si ritarda solo il declino"

Il granconsigliere scettico sulla possiible congiunzione col PPD: "Magari garantiamo loro anche il sindacato a Mendrisio, tanto... Se dimentichiamo chi siamo allora tutto è possibile e non forzatamente in meglio"

BELLINZONA – Sulla possibile congiunzione tra PLR e PPD si esprimono anche i rappresentanti dei rispettivi partiti. E non tutti sono d’accordo, come normale che sia. La rivalità fra liberali e pipidini negli anni è sempre stata forte e ha a lungo caratterizzato il panorama politico ticinese: pensare di accontentare tutti è difficile.

C’è chi pensa che unirsi al momento servirebbe solo a rimandare riflessioni necessarie sul futuro dei due partiti, in particolare del PLR. Uno di loro è Matteo Quadranti, granconsigliere, che vede l’alleanza solo il termini elettorali. Ma a suo avviso, il punto è un altro, come scrive su Facebook: “Si vince o si perde consenso per le scelte politiche azzeccate o meno e non per quelle elettorali o di calcolo”, si legge. “Se sbagliamo gli obiettivi e i metodi congiungersi è solo un modo per ritardare comunque il declino. Se tornassimo ad azzeccarli non avremmo bisogno di perdere la nostra identità politica”.

Dalle sue parole, sembra che congiungendosi il PLR perderebbe qualcosa a livello identitario. Prosegue Quadranti: “Ora è evidente che il tema ha al suo cuore solo il calcolo elettorale e opportunistico. Tutto quello che ci si vorrà mettere attorno sarà contorno, imballaggio, fiocco e controfiocco. Un pacchetto che potrebbe essere esplosivo e far anche perdere pezzi, non solo guadagnare”. 

Poi: “La real politik ha certo il suo senso ma spesso è appunto opportunistico, di ricerca o di difesa del potere. La politica dovrebbe indirizzare, dare un senso al futuro con occhio sul presente e memoria sul passato. E se dimentichiamo chi siamo allora è tutto possibile, non forzatamente in meglio”.

Aggiunge, tra il serio e il faceto: “Magari garantiamo anche il sindacato ai PPD di Mendrisio. Tanto…”.

Gli fa eco il già candidato Marco Züblin, il quale sostiene come congiungersi sia un modo per ritardare una riflessione necessaria sul futuro del partito.

E quando un utente scrive che il PLR non ha soluzioni per i problemi attuali, Züblin velatamente conferma, Quadranti non dice nulla. Che non veda di buon occhio l’unione, è evidente…

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