Politica
07.10.2019 - 15:350

Casse malati, il Cantone mette a disposizione più soldi per gli aiuti ma ne usa meno. Come mai?

I deputati socialisti vogliono sapere se si fa a sufficienza per informare chi ne avrebbe diritto che può ricevere aiuti. "Non si ritiene opportuno modificare la prassi attuale inviando il formulario precompilato ai possibili beneficiari?"

BELLINZONA – Il Governo in teoria ha stanziato ulteriori fondi, 5 milioni, “in più a favore dei sussidi per la Riduzione dei Premi di Assicurazione Malattia, con lo scopo di favorire l’accesso agli aiuti a economie domestiche in difficoltà che ne erano state escluse con precedenti riforme, segnatamente persone sole e coppie senza figli. Questo ha comportato la modifica del regolamento che regola l’accesso agli aiuti. Guardando i dati di preconsuntivo 2019 riscontriamo però che questa voce registra un minor utilizzo di 5.5 milioni rispetto alla cifra preventivata di 169 milioni”.

C’è qualcosa che non va, dunque, sottolineano i socialisti in Gran Consiglio (Ivo Durisch, Laura Riget , Anna Biscossa , Henrick Bang, Simona Buri , Nicola Corti, Raoul Ghisletta, Gina La Mantia, Carlo Lepori, Tatiana Lurati Grassi, Daniela Pugno Ghirlanda, Fabrizio Sirica, Bruno Storni). Probabilmente, a loro avviso, non tutti sanno di poter beneficiare degli aiuti e dunque non li chiedono. E sollecitano il Cantone a fare di più.

Che i premi delle casse malati siano una della maggiori criticità per i ticinesi e non solo, è noto. “I premi di cassa malati sono una delle voci di spesa che più incidono sulle economie domestiche, sono causa di indebitamento e sono una delle principali preoccupazioni delle cittadine e dei cittadini. In base all’ultimo sondaggio di Tamedia, pubblicato il 29.09.2019, i costi sanitari, con il 70% degli interpellati, sono la prima preoccupazione degli Svizzeri, davanti alle rendite con il 62% e al clima con il 52%. Per assicurare cure di qualità (il diritto alla salute) a tutte le persone, accanto al contenimento dei costi che non si giustificano (tramite promozione della salute e controllo dell’offerta), è indispensabile garantire l’aiuto alle economie domestiche con disponibilità economiche limitate. A questo scopo l’accesso all’aiuto è un fattore decisivo. Senza ricadere nelle aberrazioni delle deduzioni fiscali che, promuovendo la socialità per i ricchi, neutralizzano la funzione di redistribuzione dell’economia pubblica, bisogna trovare il giusto equilibrio tra politica sociale mirata e accessibilità agli aiuti”, scrivono.

“Mediamente dall’introduzione della Lamal abbiamo assistito a una crescita costante annua del premio medio di riferimento attorno al 4% e il Ticino è da sempre tra i Cantoni che annovera gli aumenti maggiori. Una situazione che si riconferma anche quest’anno. Infatti nel 2020 i premi delle casse malattia aumenteranno in media in Svizzera dello 0,2%, mentre in Ticino l'aumento sarà del 2,5%”: la situazione non è facile.

Si fa quel che si deve per informare chi ha diritto degli aiuti? Per scoprirlo, pongono in un’interrogazione le seguenti domande:

"Come mai nonostante l’aumento dei premi e la modifica delle soglie non si è riusciti a erogare il budget preventivato di 169 milioni?

Cosa ha fatto per informare appropriatamente i cittadini sui cambiamenti avvenuti, in modo che tutti i potenziali beneficiari potessero capire il loro diritto alla RIPAM e di conseguenza potessero decidere di inoltrare la richiesta per l’intero 2019?

Quanti sono stati i beneficiari nel 2019, in termini di accesso agli aiuti, delle modifiche apportate alle soglie? Si chiede di indicare il dato di chi ha beneficiato della RIPAM per tutto il 2019 e di chi ha beneficiato solo parzialmente a seguito di un inoltro dopo il 31.12.2018.

Ritiene sufficiente quanto fatto? Visti i tempi di approvazione delle modifiche (dicembre 2018), ritiene adeguata la scadenza di inoltro del 31 dicembre 2018, in base all’art. 25 LCAMal, per la RIPAM 2019?

Cosa ha fatto e intende ancora fare per migliorare l’informazione in modo da agevolare l’inoltro della richiesta di tutti i potenziali beneficiari RIPAM per tutto il 2020?

Sul formulario informativo cantonale dello scorso anno è scritto “Alle persone che già hanno inoltrato la richiesta per l’anno 2018 e che secondo la tassazione IC 2016 risultano essere potenziali beneficiari di RIPAM per il 2019, è stato inviato un modulo di rinnovo precompilato.” Visto che verosimilmente molti cittadini non hanno inoltrato la richiesta perché non informati come pensa di agire quest’anno?

Non ritiene opportuno modificare la prassi attuale inviando il formulario precompilato a tutti i possibili beneficiari secondo la tassazione e non solo a quelli che ne hanno fatto richiesta l’anno precedente?".

“Siamo consapevoli che formalmente la Legge in vigore non prevede il carattere “urgente” per un’Interrogazione. Considerati gli interessi in gioco di persone sicuramente non benestanti, si evidenzia la responsabilità del Consiglio di Stato di una risposta in tempi utili a questo atto parlamentare”, aggiungono.

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