A Palazzo Federale ci si prepara (foto di Piero Marchesi)
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10.12.2019 - 20:010

Cassis dovrebbe poter dormire sonni tranquilli. UDC e PPD sono dalla sua parte

Per i due partiti, l'eventuale ingresso dei Verdi (che per i democentristi non deve avvenire adesso) non dovrà essere a scapito del ticinese. "Insostenibile attacco verde alla Svizzera Italiana", tuona l'UDC

BERNA – Si chiama ‘Notte dei lunghi coltelli’ ma questa volta difficilmente lo sarà. A Berna tutto è pronto per l’elezione di domani dei sette Consiglieri Federali, secondo le previsioni dovrebbero essere confermati gli uscenti, con l’unico ballottaggio tra Ignazio Cassis e la Verde Regula Rytz.

Il ticinese è stato visto inizialmente preoccupato, poi via via più sereno col passare dei giorni.
Se i socialisti (e ovviamente i Verdi) voteranno per Rytz, i Verdi Liberali hanno lasciato libertà di voto e UDC e PPD hanno detto di appoggiare gli uscenti.

Anzi l’UDC, pur non essendo sempre d’accordo con le posizioni di Cassis,, si è scagliato contro chi ha attaccato la sua posizione: "Per l’UDC è importante non soltanto vegliare a che sia garantita un’equa rappresentanza dei quattro principali partiti in Consiglio federale, ma anche una certa continuità a livello di governo - prosegue la nota stampa democentrista - Inoltre, la Costituzione federale considera la ripartizione regionale un criterio per la composizione del Consiglio federale. Da questo punto di vista, l’attacco sferrato dai Verdi alla Svizzera italiana è insostenibile", si legge in una nota stampa. Un seggio verde sarà da considerare in futuro se manterranno i numeri mostrati alle recenti elezioni.

Anche il PPD ritiene che l’eventuale ingresso dei Verdi non deve avvenire a scapito di Cassis.

Il suo posto è dunque blindato? Parrebbe, anche se in politica mai dire mai.

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