Politica
15.01.2020 - 14:150

PLR Lugano, ma che caos! Licenziato l'addetto stampa, che accusa la sezione di mobbing

Sarebbe stato licenziato ipso et facto venerdì sera, senza spiegazioni, Oggi la direttiva per la lista per il Municipio. Bühler: "Se confermato è grave che un partito si comporti in questo modo, non è più semplice gossip"

LUGANO – Non c’è proprio pace per il PLR di Lugano. Stando a fonti di ticinonews.ch, l’addetto stampa della sezione luganese del partito è stato licenziato ipso e facto venerdì, senza aggiungere troppe spiegazioni.

Un nuovo bubbone scoppiato in seno a una sezione liberale che è confrontata con la scelta del Municipale Michele Bertini di non ricandidarsi, e dunque la necessità di ripensare alla lista, di cui il vicesindaco sarebbe dovuto essere la punta di diamante (in merito alla sua situazione, qualche giorno fa Giovanna Masoni ha detto: “So quanto Guido (Tognola, ndr) si è adoperato per rasserenare gli animi e convincere Michele a rimanere. Se non c’è riuscito lui con questo comitato, in cui Bertini aveva parecchi amici e estimatori, né ci sono riusciti i tanti altri che lo vedevano capofila e che hanno tentato l’impresa (come la sottoscritta e la Commissione cerca), vuol dire che nel frattempo si è dato altre priorità: famiglia e professione. Peccato. Confido possa un giorno ritrovare il suo entusiasmo per la politica, per cui ha un talento naturale. Peccato anche si sia arrivati a tre mesi dalla chiamata alle urne”). Oggi tra l’altro la direttiva del partito dovrà definire la lista, il settimo nome potrebbe essere quello di Schnellmann che pare abbia dato la sua disponibilità.

Tornando all’addetto stampa, egli si è rivolto ai sindacati e ha parlato di mobbing nei suoi confronti, almeno a partire da ottobre. OCST starebbe decidendo il da farsi.

Correttamente, Alain Bühler ha commentato che la vicenda, se così fosse, esulta dalla politica: “Un conto sono i dissapori politici e i rapporti tra membri di partito, un altro è il trattamento riservato ai lavoratori da parte di entità che dovrebbero essere d'esempio nella tutela dei loro diritti. Se confermato quanto scritto nell'articolo, è grave che un partito si comporti in questo modo. E se qualcuno se lo sta chiedendo, no, questo non è più del semplice "gossip"...”

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