La manifestazione dell'8 marzo/TiPress
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20.05.2021 - 15:480

I molinari pronti a scendere in piazza. L'UDC: "Altro che soluzione alternativa, a Lugano non li vogliamo più"

Un corteo è previsto per sabato 29 maggio, per i democentristi finirà "con atti di vandalismo". Il partito critica la gestione delle istituzioni: "Il Cantone se ne lava le mani, il Municipio cerca il dialogo, il che non è rispetto per la popolazione"

LUGANO - Gli autogestiti del Molino stanno organizzando un corteo contro lo sgombero (che potrebbe anche essere questione di giorni, è stato spiegato come la decisione sarà della Polizia) per sabato della prossima settimana, il 29 maggio. Il ritrovo è fissato per le 15 in Piazza Riforma. L'UDC si dice già preoccupato.

I suoi rappresentanti sono convinti che sarà "l’ennesima manifestazione che finirà inesorabilmente con atti di vandalismo su proprietà pubbliche e private o peggio di violenza verso chi è chiamato a far rispettare l’ordine pubblico. Per l’UDC tutto ciò è totalmente inaccettabile".

La sezione critica la gestione della situazione. "Mentre il Cantone seguita a fare ciò che ha sempre fatto nell’ultimo ventennio: lavarsene le mani, il Municipio si sta perdendo in cavilli e procedure in merito al paventato sgombero. Un’inerzia generale che non comprendiamo e non condividiamo assolutamente. Inoltre, parrebbe che il Municipio abbia sul tavolo delle proposte di sede alternative all’ex Macello per gli autogestiti del CSOA, sedi ubicate sempre a Lugano", che " per l’UDC e una buona parte della cittadinanza ciò è assolutamente fuori  discussione. Gli ex molinari, con i fatti dell’8 marzo scorso hanno superato ogni limite e vanno allontanati dalla Città di Lugano. Cercare ancora il dialogo con un gruppo sordo nei confronti di
tutto ciò che odora di “istituzione”, e che non ha il ben che minimo rispetto nei confronti delle Autorità e della cittadinanza, è solo una colossale perdita di tempo".

Il partito dice che "sapeva fin dall’inizio che passate le elezioni non si sarebbe più mosso nulla o peggio avrebbero trovato loro una sistemazione alternativa sempre a Lugano", motivo per cui è stata lanciata l’iniziativa popolare comunale “Adéss Basta!” – NO a un’autogestione al di sopra della legge. "È ora di soluzioni definitive in merito all’autogestione, è ora che a decidere siano i cittadini".

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