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08.02.2018 - 13:590
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

"Hanno avvicinato un nostro calciatore, hanno messaggiato a un altro, hanno cercato informazioni da chi lavora allo stadio". Il Chiasso sporge denuncia. "Manipolare partite è gravissimo"

Il club rossoblù si è rivolto al Ministero pubblico e alla Swiss Football League per "il tentativo di manipolazione delle gare di campionato, messo in atto da soggetti che negli scorsi giorni hanno avvicinato alcuni calciatori". Bignotti spiega cos'è successo. "Ancora una volta, abbiamo visto di avere un gruppo eccezionale"

CHIASSO – “Un sistema schifoso”. Non usa mezzi termini il Direttore Generale del Chiasso Nicola Bignotti, nel commentare quanto avvenuto. La società rossoblu ha infatti sporto denuncia al Ministero Pubblico e agli organi preposti della Swiss Football League per, come si legge in un comunicato, “il tentativo di manipolazione delle gare di campionato, messo in atto da soggetti che negli scorsi giorni hanno avvicinato alcuni calciatori rossoblù”.

Bignotti ci racconta cosa è successo. “Alcuni giorni fa, un soggetto ha avvicinato un nostro giocatore chiedendogli e proponendogli di manipolare alcune partite. Ovviamente il calciatore ne ha parlato coi compagni per denunciare il fatto ed ha segnalato subito alla Swiss Football League attraverso i sistemi preposti. Successivamente, un altro giocatore del Chiasso è stato contattato tramite messaggio, qualcuno ha cercato di prendere informazioni sulla squadra da gente che lavora allo stadio. I ragazzi oggi sono venuti a parlare con me e non abbiamo esitato a denunciare i fatti al Ministero Pubblico perché ritengo che queste persone vadano cancellate dal calcio”.

Dunque sapete che sono persone che operano nel mondo del pallone?
“Assolutamente sì, abbiamo i nomi e cognomi e li abbiamo portati al Ministero Pubblico”.

Volevano alterare dunque diverse partite. La finalità poteva essere quella del calcio scommesse?
“Quante non lo si dire, per me il fatto è gravissimo se ne vuoi manipolare una come cinque. Tentare di manipolare sportivamente per fini propri e economici è vergognoso. Non ho esitato a chiamare la Polizia cantonale e i nostri avvocati”.

Con un campionato di fatto terminato, per compagini come il Chiasso, la Challenge League rischia di divenire terreno fertile per questi tentativi, concorda?
“Penso che questo sia, nonostante ci sono dei soldi, uno sport e l’integrità sportiva va tutelata. Quel che è successo è scandaloso e vergognoso, la società e i giocatori, perché sono stati loro ad essere stati contattati e a dimostrazione di una serietà e di una integrità morale incredibile sono venuti a dirmelo, faranno  di tutto per debellare questo sistema schifoso”.

Sa se sono stati avvicinati anche soggetti di altre squadre?
“Non lo so. Per quanto ci riguarda abbiano segnalato tutto perché queste cose non devono succedere e speriamo si passi a un’azione di forza per cancellare definitivamente queste attività illecite. Ora sta a chi di dovere fermare il tutto”.

Al di là di tutto, il lato positivo è un ulteriore segnale morale da parte dei suoi giocatori, vero?
“Non c’era bisogno di capire che il nostro fosse un gruppo eccezionale, composto da persone in gamba prima di tutto dal punto di vista umano. L’hanno dimostrato ancora una volta e questo mi fa ulteriormente piacere, purtroppo in un’occasione spiacevole. Hanno mostrato di essere un gruppo straordinario”.

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