Zoran Dancilovic esulta con la figlia Nina (foto Facebook)
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13.07.2018 - 17:590

"Nessuno ha il coraggio dei croati. Si sta vivendo qualcosa di incredibile"

Un tifoso croato che vive in Ticino, "mai visti parlamentari con la maglia della Nazionale. Grande merito a Dalic. L'appetito vien mangiando"

MELIDE – La Croazia sta entusiasmando e trascinando un paese, che vive con grandissima trepidazione l’attesa per la finale di domenica, la prima della sua storia ad un Mondiale. Comunque vada, è già il risultato migliore della nazionale nella sua storia, però il sogno della Coppa è lì a un passo.


Non solo in patria, bensì anche in giro per il mondo i croati hanno seguito con passione il cammino di Modric e compagni, e il Ticino non fa differenza. Lo si evince dalle parole di Zoran Dancilovic, che ci racconta il Mondiale croato. “Seguo le partite con mio figlio e mia figlia, in casa nostra c’è grande passione per il calcio. La ragazza giocava, nel Lugano e nell’Under 17 svizzera. La Svizzera l’ha educata calcisticamente, ha fatto le scuole qui, era giusto giocare in rossocrociato. Loro sono svizzeri, ma con cuore croato”.


Si aspettava di poter arrivare in finale?
“In realtà sì, penso a quando abbiamo perso il Portogallo in Francia, io ero presente: eravamo già una grande squadra ma il mondo non se ne è accorto. Piano piano abbiamo costruito, ora sono maturi, quindi dico sì, veramente! Tutto noi lo siamo, tifosi compresi. I calciatori giocano tutti nei migliori club d’Europa, Mandzukic nella Juventus, Perisic e Brozovic nell’Inter, Modric nel Real Madrid per fare alcuni esempi. È la prima volta che giocano tutti insieme e così bene, lo dicono tutti”.


La sento molto ottimista per la finale…
“Molto. Con la Francia tra l’altro c’è un conto in sospeso, quando vent’anni fa perdemmo in semifinale, si qualificarono loro all’ultimo atto col Brasile. Vincevamo 1-0, poi Thuram fece gli unici due gol della sua carriera in Nazionale. Avevamo festeggiato il terzo posto, dopo aver battuto l’Olanda”.


C’è qualcosa che teme della Francia?
“Come no, sono arrivati dove sin lì con calibri da novanta come Pogba, Griezmann, Mbappé, che per me sarà un grande calciatore in futuro. Sono molto veloci e hanno un portiere fortissimo. Avevo paura di trovare il Belgio, che ha perso da loro, quindi vuol dire che sono una grande squadra. Pensi che avevo scommesso su una finale Belgio-Crozia… La Francia è forse un po’ più giovane rispetto alla Croazia, ha tanta esperienza e qualità però ora ci teme, hanno visto cosa abbiamo fatto. In caso di sconfitta? È un successo, pensavo di poter arrivare in semifinale, certo che l’appetito vien mangiando… Non abbiamo niente da perdere, proprio nulla, c’è già un’euforia mai vista. La squadra ci ha unito ancora di più e ci si crede. Non mi chiede il pronostico…”


In Croazia come si sta vivendo questo momento? Parla di euforia…
“In modo incredibile, qualcosa di mai visto, mi dicono gli amici. Abbiamo avuto successi nello sport, dalla pallacanestro alla pallavolo, ma mai si è vissuto così. I giocatori addirittura hanno affittato dei maxi schermi nei loro paesi. È qualcosa di pazzesco, non si pensa neppure più alla crisi! Ha visto i parlamentari? Tutti con la maglia della Nazionale, credo sia una prima, in nessuno stato succede!”


E da croato in Ticino, come la vive?
“Benissimo. Ero un po’ deluso vedendo che tutti credevano che passasse l’Inghilterra, noi eravamo una sorpresa mentre loro dovevano fare quel passo in avanti. Sono troppo giovani, noi siamo più esperti”.


In questa squadra si vede tanto cuore, anche quando si è in difficoltà. Ha la stessa impressione?
“Questo avviene grazie al nostro allenatore, Dalic. È una persona quadrata, sincera, onesta, ha creato una squadra, con tutti sullo stesso piano. Tutti corrono, anche Mandzukic che nella Juve aspetta solo la palla rincorre e combatte. Il mister è uno psicologo. Il cuore è mancato alla Svizzera? È diverso, la Svizzera è già più multiculturale, ha tanti stranieri. Sono bravi calciatori, contro la Serbia e contro il Brasile hanno compiuto delle imprese, Petkovic li ha messi insieme, ma è mancato il coraggio che ha la Croazia. Noi siamo un popolo orgoglioso, quando vuole qualcosa lo ottiene”.

Volevo chiederle il pronostico ma ha detto che non si sbilancerà. Ci provo lo stesso: come finisce?
“Lasciamo tempo al tempo. Comunque vada, è già un successo, ci hanno regalato una bella festa”.

Paola Bernasconi

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