TRIBUNA LIBERA
Bufera sul Verbano. La Navigazione di Lugano attacca il Governo: "È campagna elettorale"
Il Consiglio di Stato conferma l'intenzione di affidare alle FART la gestione del bacino svizzero del Verbano. La SNL: "Sarebbe un grave errore trasformare una scelta industriale, territoriale e transfrontaliera in una prova di forza"
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Il Cantone cambia rotta: navigazione Lago Maggiore alle FART

03 LUGLIO 2026
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Il Cantone cambia rotta: navigazione Lago Maggiore alle FART

03 LUGLIO 2026

È bufera sulla gestione della navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore. Dopo le indiscrezioni apparse oggi sulla stampa, secondo cui le FART (Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi) sarebbero destinate ad assumere la gestione del servizio sul Verbano, è arrivata in mattinata la conferma del Consiglio di Stato attraverso un comunicato ufficiale. Alla presa di posizione del Governo ha fatto seguito, poco dopo, una durissima replica della Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL), che negli ultimi anni ha gestito anche il servizio di navigazione sul Lago Maggiore.

Ecco la nota governativa, firmata dal presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali e, a seguire, il comunicato della Navigazione Lago di Lugano.

“In vista dell'imminente rinnovo della concessione a GGNL per la navigazione sul Lago Maggiore, il Consiglio di Stato comunica la decisione di porre termine al “Progetto cantonale per la navigazione”, avviato nel 2022, nella sua configurazione attuale e, in particolare, per quanto riguarda il bacino svizzero del Lago Maggiore.

A decorrere dal cambio d'orario del prossimo 13 dicembre non verrà quindi ordinata alla Società di navigazione del Lago di Lugano (SNL) la prestazione di trasporto pubblico per la linea 351 Locarno – Tenero – Magadino (battello), in quanto nella costellazione attuale non sussistono più i presupposti di collaborazione con SNL per la gestione della stessa.

Il Consiglio di Stato ritiene infatti che l'attuale assetto non permetta di soddisfare il potenziale della navigazione sul Lago Maggiore e che le criticità riscontrate negli scorsi anni abbiano impedito di attuare e promuovere un progetto volto a garantire un concreto e tangibile miglioramento dell'offerta.

Il Governo ha quindi deciso di optare per un nuovo modello di collaborazione per la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore, con l'obiettivo di rispondere in maniera adeguata alle crescenti esigenze turistiche e alle aspettative del territorio. Esso prevede la cessazione della collaborazione con SNL e il coinvolgimento diretto delle FART per la ripresa, la continuità e lo sviluppo dei servizi attualmente in essere. Questa proposta è già stata anticipata a SNL ed è preavvisata favorevolmente sia dall'Ufficio federale dei trasporti sia dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture italiano, mediante la costituzione di un apposito gruppo di lavoro tra GGNL e FART.

Per quanto riguarda invece il Lago di Lugano, il Consiglio di Stato ha espresso all'Ufficio federale dei trasporti il proprio preavviso favorevole a un rinnovo della concessione in favore di SNL, subordinato alla piena risoluzione degli aspetti critici riscontrati a oggi.

In tal modo SNL potrà continuare a offrire il servizio di navigazione sul Lago di Lugano, concentrandosi sullo sviluppo delle proprie competenze e dell'offerta in quel comparto.

Il Consiglio di Stato resta convinto dell'importanza del settore della navigazione per lo sviluppo turistico ed economico del Cantone e ribadisce la volontà di attuare, tramite questa nuova collaborazione, gli intenti e gli obiettivi formulati – d'intesa con gli stakeholder regionali – nel Progetto cantonale per la navigazione”.

Il comunicato della Navigazione Lago di Lugano

La Società Navigazione del Lago di Lugano prende atto con forte preoccupazione della decisione del Consiglio di Stato di porre termine, dal prossimo 13 dicembre, al Progetto cantonale per la navigazione sul Lago Maggiore nella sua configurazione attuale e di escludere SNL dalla gestione della linea pubblica Locarno-Tenero-Magadino.

SNL ribadisce la propria piena disponibilità a discutere ogni possibile evoluzione del modello di navigazione sul Verbano, con un percorso graduale, ordinato, condiviso e concordato. Una disponibilità che la Società ha sempre manifestato nei contatti avuti con le autorità. Ma collaborare non significa accettare passivamente che una decisione di tale portata venga annunciata in modo unilaterale, senza un confronto effettivo con tutti gli attori coinvolti, senza una valutazione pubblica delle conseguenze e senza il necessario rispetto del quadro transfrontaliero, degli accordi in essere e del quadro istituzionale vigente nel quale la navigazione sul Lago Maggiore opera.

SNL non è un operatore occasionale. È una storica azienda svizzera, radicata in Ticino, che ha investito competenze, risorse e lavoro nel futuro della navigazione sui laghi ticinesi. Sul Verbano opera nel quadro di una collaborazione con Gestione Governativa Navigazione Laghi, consolidata dall'Accordo quadro sottoscritto nel dicembre 2023 e valido fino al 2046. Tale accordo non riguarda soltanto l'esercizio corrente, ma comprende sviluppo dell'offerta, formazione del personale, rinnovo ed elettrificazione della flotta, infrastrutture e cooperazione tecnica tra le due sponde del lago. Di fatto SNL è attivamente impegnata anche nella progettazione di nuovi battelli sostenibili e innovativi, un cui primo prototipo è attualmente in costruzione e la cui entrata in servizio è prevista per l'inizio del 2027.

Il Consiglio di Stato afferma di essersi mosso “d'intesa con la controparte italiana”. SNL precisa di non avere ricevuto, né di avere potuto prendere visione, di un assenso formale della controparte italiana a una scelta che modifica radicalmente l'assetto operativo maturato negli ultimi anni. Un preavviso o un contatto preliminare non equivale a un'intesa compiuta, né può sostituire le procedure necessarie tra i soggetti competenti.

SNL chiede quindi che il Governo chiarisca quali siano gli atti formali, gli accordi, le valutazioni tecniche e le garanzie finanziarie che sorreggono questa decisione. Il territorio ha diritto di sapere chi sosterrà i costi di avvio, manutenzione, esercizio e investimenti futuri; come verranno garantiti i posti di lavoro e la continuità del servizio; quale piano esista per l'elettrificazione; quali responsabilità saranno assunte in caso di ritardi, disservizi o maggiori oneri per la collettività.

Non è accettabile liquidare con una lettera un progetto costruito con Comuni, enti regionali, operatori turistici e partner transfrontalieri. Non è accettabile disperdere competenze, relazioni e investimenti già messi in campo da un'azienda del territorio, senza dimostrare che la soluzione alternativa sia davvero più solida, più efficiente e meno onerosa per i contribuenti.

Il Governo attribuisce a SNL una serie di criticità. La Società è pronta a discuterle, documenti alla mano, nelle sedi competenti. Respinge però il tentativo di trasformare questioni che richiedono analisi, responsabilità condivise e soluzioni operative in una condanna sommaria, comunicata prima ancora che siano stati resi noti un progetto concreto, un piano finanziario e un accordo istituzionale completo.

La navigazione sul Verbano merita una visione seria, stabile e condivisa. Non annunci a effetto. Non decisioni calate dall'alto. Non una sostituzione costruita prima di aver spiegato al Locarnese, ai collaboratori e all'utenza chi pagherà il conto e con quali risultati.

In una fase nella quale la politica ticinese è già proiettata verso la prossima campagna elettorale, sarebbe un grave errore trasformare una scelta industriale, territoriale e transfrontaliera in una prova di forza. Il Verbano non può diventare il palcoscenico di una decisione frettolosa, con un'azienda ticinese messa all'angolo e il territorio chiamato soltanto a prendere atto.

SNL conferma la propria disponibilità a un tavolo di lavoro serio, documentato e paritetico con Cantone, Comuni, Confederazione e controparti italiane. Un tavolo che esamini dati, costi, tempi, responsabilità e alternative reali. La Società continuerà nel frattempo a garantire con pieno impegno i servizi affidati sul Lago di Lugano e sul Lago Maggiore, nell'interesse dei passeggeri, dei collaboratori e del Ticino, portando avanti i progetti già avviati in attesa delle determinazioni delle autorità competenti e della controparte italiana.

 

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