TRIBUNA LIBERA
"Senz'auto è dura ma con meno auto è fattibile". Dove migliorare secondo Pini
Il liberale ha vissuto un mese senza auto. "Aspetti negativi? Dipendenza dagli orari, le fermate, poche corse nelle regioni periferiche"

di Nicola Pini*

Bilancio di un mese senz'auto

Ci abbiamo provato ed è stato interessante. Tra gli aspetti positivi in primis la fattibilità: sono riuscito a fare quasi tutto ciò che volevo fare (ammetto chiedendo qualche passaggio in auto); vi è senza dubbio una buona capillarità sul territorio e durante il viaggio si può spesso lavorare agilmente. 

Dal punto di vista sociale ho apprezzato una maggiore consapevolezza del territorio (geografia, distanze, sguardo al territorio), così come delle interazioni personali positive.

Fra gli aspetti negativi la dipendenza dagli orari, una perdita di flessibilità – con al contempo la richiesta di maggiore flessibilità personale – e spesso un allungamento dei tempi di percorrenza, soprattutto la sera (mentre durante il giorno dipende dagli orari in cui ti muovi). 

La frequenza delle corse a volte è troppo rarefatta (sera, fine settimana, regioni periferiche) e alcune fermate presentano una qualità discutibile (fermate che, per qualità e ubicazione, sono fondamentali per l’attrattiva del trasporto pubblico). E su questo bisognerà lavorare. Come bisognerà approfondire il tema degli “ultimi metri” (in sostanza come recarsi alle fermate) con la mobilità lenta (reti di bike-sharing, piste ciclabili e passaggi pedonali attrattivi e sicuri). 

Per le regioni periferiche è dura: va valutato quando possibile un potenziamento delle corse, anche con modalità innovative (e dunque il sostegno a progetti di mobilità pubblica condivisa o alternativa). 

Come andrebbe valutato se non rendere il trasporto pubblico più attrattivo per le famiglie, tramite apposite offerte. 

Sebbene abbia potuto lavorare tendenzialmente bene, le infrastrutture per il lavoro (prese, wi-fi, eccetera) andrebbero promosse sui veicoli, sui quali – nelle ore di punta – andrebbero evitati i sovraffollamenti, magari differenziando gli orari di inizio delle scuole o il costo dei biglietti in funzione degli orari. 

Senza auto sarebbe dura, ma meno auto è possibile: per questo dobbiamo capire come rendere meno costoso l’abbinamento auto e trasporto pubblico.

*da Opinione Liberale

Correlati

POLITICA

Pini, bilancio di... mezzo mese senz'auto. "Riesco a lavorare o chiacchierare, ma dipendo dagli orari"

13 SETTEMBRE 2018
POLITICA

Pini, bilancio di... mezzo mese senz'auto. "Riesco a lavorare o chiacchierare, ma dipendo dagli orari"

13 SETTEMBRE 2018
Potrebbe interessarti anche

POLITICA

Traffico, dalle domenica senz'auto a un miliardo da investire in vari progetti. I Verdi, "cittadini interessati a una mobilità diversa". Marchesi: "siamo indietro di 30 anni"

CRONACA

Pronti via per parcheggi e car pooling: prima si interpellano le autorità italiane e ticinesi, poi ci sarà un progetto sperimentale

POLITICA

A che ora inizi scuola? La proposta per "diluire" gli orari e diminuire il traffico

CRONACA

Viaggi in almeno tre persone per auto? Hai la corsia privilegiata al valico di Brusata

In Vetrina

IN VETRINA

GastroTicino, sette nuovi dirigenti della ristorazione

18 DICEMBRE 2025
IN VETRINA

Linea 5, in servizio i primi bus articolati elettrici: “Un passo decisivo per la mobilità del Luganese”

14 DICEMBRE 2025
IN VETRINA

Gehri Rivestimenti e l'innovazione: dagli stili contemporanei al progetto di originalità

12 DICEMBRE 2025
IN VETRINA

Quarant’anni di sommelier ticinesi, un brindisi a Piero Tenca

27 NOVEMBRE 2025
IN VETRINA

Hotel Belvedere Locarno, emozioni da regalare tutto l’anno

25 NOVEMBRE 2025
IN VETRINA

Bazzi e Valsecchi, l'unione di due marchi storici per il futuro dell'abitare

21 NOVEMBRE 2025