Cronaca
24.07.2017 - 09:000
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Le Maldive di Milano o... il fiume di smeraldo del Locarnese sulla stampa italiana. Il sindaco di Lavertezo, "chi ha fatto il video chieda ai connazionali di rispettare le regole"

Il noto quotidiano si è occupato del caso della Verzasca, col boom dopo il video. Bacciarini: "ora la situazione è sotto controllo, è comunque arrivata molta gente, compresi dei pullman di gite organizzate"

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LAVERTEZZO - Un video, girato da un turista che per caso ha scoperto la Verzasca, postato su Facebook e divenuto virale. Chi non ha sentito parlare, ormai, della celebre "pubblicità" che ha portato molti visitatori, incuriositi, in Valle?

Ma non tutti sono stati contenti, anzi: i residenti si sono lamentati della sporcizia, del traffico e dei pochi introiti lasciati sul territorio da chi si è recato in zona dopo il video.

Un caso, ovvero un video girato fra amici, dove si indicava la regione come "le Maldive a un'ora da Milano, a 45 minuti da Varese", che ha fatto scalpore, tanto da destare anche l'interesse di alcuni popolari media italiani, dal Corriere della Sera al Mattino, sino a Repubblica, che sul suo sito online ha dedicato un servizo alla Verzasca.

L'articolo di Franco Zantonelli ha ripercorso quanto successo, i quasi due milioni e mezzo di persone che hanno visto il video, e le lamentele della settimana scorsa. "Difatti non pochi abitanti della valle si lamentano per quell'invasione piuttosto disordinata. "Altro che Maldive, sembra di essere a Rimini", il commento rilasciato alla stampa locale da uno dei residenti, dopo che domenica scorsa si è ritrovato con auto, moto e camper, molti con targa italiana, ma altri con targa elvetica, a dimostrazione che il video di Capedit ha varcato il confine, parcheggiati per ogni dove, prati compresi. "Questi turisti del mordi e fuggi - ha rincarato un altro verzaschese - non hanno rispetto per nulla, dormono in auto, girano seminudi lungo le strade e trasformano la valle in un gabinetto a cielo aperto”.
Quello che infastidisce di più gli abitanti è però il fatto che così tante persone producono una marea di rifiuti, che non si sognano assolutamente di portarsi via. C'è, tuttavia denuncia su Facebook che "non c'è nulla da fare, il ticinese non ha la mentalità imprenditoriale e, invece di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, si lamenta", scrive.

Ha anche intervistato il sindaco di Lavertezzo Roberto Bacciarini, che ha relativizzato, dichiarando: "Quando c'è turismo di massa è chiaro che ci sono molto rifiuti, però devo dire che sono stati depositati nelle aree deputate". 

Ieri invece è andata meglio, anche se l'interesse non è diminuito molto. "C'è sempre molta gente, addirittura dei pullman di gite organizzate, però direi che la situazione è sotto controllo".

Bacciarini ha voluto rivolgere un invito a chi ha realizzato il video, ringraziandolo comunque per la pubblicità: "Si, ci ha fatto una bella pubblicità, però ci farebbe un ulteriore favore se chiedesse ai suoi connazionali di parcheggiare le auto in modo ordinato, rispettando le regole del luogo".  

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