Cronaca
26.09.2018 - 10:320

"Rimborsopoli", doppio non luogo a procedere. Scagionati sia i ministri che Matteo Pronzini

Dopo un'attenta analisi, il Procuratore generale Andrea Pagani non ha riscontrato elementi per procedere penalmente

LUGANO – Non luogo a procedere per la nuova segnalazione di Matteo Pronzini e non luogo a procedere per la denuncia presentata dai Consiglieri di Stato (Zali, Gobbi, Vitta e Beltraminelli) nei confronti del deputato MPS.
Ha deciso così il Procuratore generale Andrea Pagani sull’ultimo capitolo della vicenda “Rimborsopoli”.

Nella nota del Ministero Pubblico si legge che “in data 27 agosto il deputato del Movimento per il socialismo Matteo Pronzini ha scritto al Procuratore generale Andrea Pagani chiedendo di rivalutare dal profilo penale la situazione venutasi a creare dopo i decreti d’abbandono”

Il Ministero pubblico comunica che “sulla base di ulteriori accertamenti e verifiche giuridiche, il PG ha firmato un decreto di non luogo a procedere. Un'attenta analisi dell'operato e delle procedure nel frattempo avviate dalle parti coinvolte ha permesso infatti di ritenere che non si configurassero i presupposti dell'articolo 312 CP (abuso di autorità) e, in particolare, l'elemento soggettivo del reato ipotizzato”.

“Parallelamente - scrive ancora la Procura nella nota - quattro membri del Governo cantonale avevano trasmesso una denuncia penale nei confronti del deputato del Movimento per il socialismo Matteo Pronzini. Anche in questo caso, non sono risultati adempiuti gli elementi soggettivi costitutivi dei reati penali ipotizzati (art. 174 CP, calunnia, e art. 303 CP, denuncia mendace). Il Procuratore generale Andrea Pagani ha di conseguenza decretato il non luogo a procedere anche di questo procedimento”.

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