Cronaca
12.09.2019 - 09:000

La carta di credito nell'ascensore è una svolta per il caso di Muralto?

"È stato uno scherzo, dato che diceva che pagava sempre lei", sostiene il 29enne in carcere, ora accusato anche di appropriazione indebita

MURALTO – Uno scherzo, dato che lei era solita dire che doveva sempre pagare. Un furto, dietro cui potrebbe nascondersi il movente dell’assassinio. Divergono le teorie su come la carta di credito della 22enne trovata morta in un hotel di Muralto sia finita nell’ascensore.

Ad avercela lasciata senza dubbio il 29enne accusato ora non più solo assassinio intenzionale subordinatamente colposo bensì anche di appropriazione indebita.

Lui, tedesco, aveva dato la colpa della morte della giovane a un gioco erotico finito male. Nella notte si erano sentite delle urla dalla stanza. Il Procuratore pubblico aveva scavato nel suo passato, l’ex fidanzata aveva parlato di una persona non violenta che stava però sperimentando nuove pratiche sessuali anomale.

Ed ora, la carta di credito, rinvenuta nell’ascensore. Gliel’ha senza dubbio rubata. Dietro al delitto c’è un movente economico?

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