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Cronaca
19.11.2019 - 14:390

Vede le immagini di come l'ha uccisa. "Non merito di vivere". Ma prima la fece abortire due volte, vedeva continui tradimenti

In aula il 56enne che ha sparato alle moglie da cui si stava separando. "Volevo qualcuna che mi facesse il bucato, che cucinasse. La Bibbia dice che è giusto. Ma io l'amavo, non potevo vivere senza di lei"

LUGANO – È tempo di processi in Ticino. Dopo quello, molto sentito, ai genitori mostri, da oggi va in scena a Lugano il dibattimento contro il 56enne macedone che nel 2017 ha ucciso a colpi di pistola la moglie in un parcheggio di Ascona.

Un caso in cui fu subito evidente la gelosia morbosa dell’uomo, messa in evidenza anche da un intervento della figlia della vittima. E le prime battute del processo la confermano.

Sconvolgente il racconto del loro rapporto. Il 56enne ha spiegato che voleva di fatto una domestica, una donna che gli facesse il bucato e da mangiare. Si è sposato per quello e di fronte alle perplessità della corte, ha detto che la Bibbia dice che è giusto. In pratica pareva avere lui il controllo della vita della donna, costretta due volte ad abortire per decisione sua e della madre di lei e a chiedere il permesso persino per un’attività banale come uscire a fare la spesa.

Il 56enne sospettava continuamente di tradimenti, con i colleghi, tanto da farle lasciare il lavoro, o con il genero. Nel corso del suo intervento, è scoppiato in lacrime: "Io l'amavo, non potevo vivere senza di lei", ha esclamato.

Quando arrivò la separazione, non la accettò. Cominciò a inviare sms alla donna, a seguirla. Sino addirittura a decidere di volerle parlare: e in caso di no, di ucciderla.

Si arriva a quel maledetto giorno. Lei lo rifiuta... “L’ho presa per il collo, l’ho aggredita. L’ho trascinata dentro il parcheggio. Non ricordo più nulla, mi ricordo solo di essermi risvegliato all’ospedale”.

Il giudice ha mostrato e immagini della videosorveglianza del parcheggio, dove si vede chiaramente come prende la pistola, la colpisce prima frontalmente, poi le scarica addosso il resto del caricatore da dietro, prima di provare a suicidarsi. "Non merito di vivere", ha detto di nuovo in lacrime l'uomo. 

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