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Cronaca
20.06.2021 - 12:240

Crivelli Barella: "Condanno la violenza, ma se fossimo più tolleranti? Dove volete mettere i giovani, in casa anziani?"

La rappresentante Verde voleva i molinari a Mendrisio e dice la sua su quanto accaduto a Villa Argentina. Intanto la versione degli studenti è opposta: "Uno di noi placcato con manganelli telescopici, hanno usato lo spray al peperoncino"

MENDRISIO  - "Ho visto i feriti, ho visto il sangue e le uniformi stracciate. Quanto successo è quasi inimmaginabile”, è un'altra affermazione di Samuel Maffi su quanto successo al parco di Villa Argentina, dove una ventina di giovani ha aggredito una pattuglia arrivata a seguito della chiamata di un privato cittadino per schiamazzi.

E se dal Mattino paragonano le modalità dell'aggressione a quelle del Molino, c'è qualcuno che già aveva testo una mano ai molinari e che ora sui social pone la questione in un altro modo. Si tratta di Claudia Crivelli Barella, che scrive: "Un tempo pensavo che Mendrisio fosse un paese felice, una sorta di Terra di mezzo del buon vivere. Gli scontri dell'altra sera a Villa Argentina tra giovani e polizia mi confermano che la realtà dell'insofferenza è tra noi. Si valuterà dove stanno le responsabilità, e la violenza è una cosa bruttissima che troppo spesso ormai è con noi, ma vien da dire: e mettersi dei tappi nelle orecchie o ancora meglio, ascoltare la musica anche se è tardi, almeno l'ultimo giorno di scuola, con un po' di tolleranza, come faccio io quando i miei vicini studenti festeggiano?!", si chiede

"Ricordo certe nottate a lume di luna, anche a maledirli un po' perché al mattino la mia sveglia suonava alle sei e loro potevano invece dormire, ma alla fine sono state belle notti di bei pensieri, anche se il giorno dopo ero un po' stralunata dal sonno. Non so, non scatenatevi con commenti da haters che almeno noi cerchiamo la pace e il vivere comune civile, ma anche un minimo allegro e festaiolo ogni tanto....E questi giovani dove li vogliamo mettere, in casa anziani zitti e buoni o intruppati in qualche tifoseria?", sono le sue domande.

Ieri tra l'altro sulle pagine de La Regione i giovani coinvolti hanno dato la loro versione dei fatti. "La Polizia è giunta sul posto e abbiamo subito spento la musica. Gli agenti si sono annunciati, testualmente, con un ‘avete rotto i coglioni con questa musica’. Al che una di noi si è rivolta loro chiedendo di usare toni più consoni e professionali. A quel punto il ragazzo francese ha applaudito, battendo due volte le mani", hanno raccontato. Il giovane, spaventato, avrebbe iniziato a correre nel parco, inseguito dagli agenti. "Il ragazzo è però inciampato davanti al muro vicino all’entrata, sul retro del bar Vignetta. Poi è stato placcato dagli agenti armati di manganelli telescopici, e trattenuto a terra. Nel frattempo, c’era chi supplicava di farlo rialzare. Il nostro amico stava sanguinando e sembrava sotto shock. Per tutta risposta, per disperderci hanno spruzzato lo spray al peperoncino e ci hanno intimidito usando i manganelli". da lì, una discussione, con "due ragazzi che sono stati ripetutamente spintonati a terra perché stavano filmando, ed è stato loro sottratto il telefono". Secondo i ragazzi, nove di loro sarebbero finiti al Pronto Soccorso a causa di reazioni allergiche. 

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