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Cronaca
21.06.2021 - 09:270

Gobbi: "I giovani hanno bisogno di uno sfogo ma non possono ledere il diritto degli altri a dormire tranquillamente"

"Penso  che si tratti di una questione di ordine pubblico che dipende dalla Polizia comunale. Se c’è stato abuso di forza lo determinerà la magistratura", è l'opinione del Ministro leghista. Rilasciati i due arrestati

MENDRISIO - I due arrestati a seguito dei fatti di Villa Argentina, un 29enne svizzero e un 26enne francese, sono stati rilasciati. Ancora non si sa che cosa sia successo con esattezza, perché le versioni delle parti sono completamente discordanti. Il tutto è partito da una festa di laurea con musica troppo alta. A chiamare la Polizia un privato cittadino.

Nei racconti dei giovani, il 26enne francese avrebbe chiesto un tono più consono agli agenti, scatenando il tutto, a suon di inseguimento e colpi di manganello. Per gli agenti, è stata un'aggressione brutale con lanci di bottiglie e sassi.

Le accuse per i due, anche se ora sono a piede, libero, restano. Il 29enne a quanto pare è andato ancora in ospedale, riporta La Regione.

Norman Gobbi, sollecitato sull'operato degli agenti, non si sbilancia. "Penso  che si tratti di una questione di ordine pubblico che dipende dalla Polizia comunale. Se c’è stato abuso di forza lo determinerà la magistratura".

E in merito a quanto successo: "è vero che i giovani hanno bisogno di valvole di sfogo ma queste non possono ledere il diritto degli altri a dormire tranquillamente". Claudia Crivelli Barella chiedeva invece tolleranza.

 

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