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01.03.2018 - 09:030
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Maxi e Michael, i "vicini di casa" di tutti. La vittoria di Matteo Pelli? Far diventare gli ascoltatori followers e portarli in piazza

Riflessioni a margine della festa celebrativa del record dei Blues Brothers: a decretare l'enorme successo dell'impresa è stato un meccanismo di identificazione, simile a quello che si vive con gli sportivi o coi personaggi da reality. I meriti del direttore comunque ci sono, tra concetto di famiglia e social GUARDA LE FOTO

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LUGANO – Centinaia di persone ad acclamarli come star, a agitare i cellulari per immortalare i momenti, a gioire insieme, a desiderare un selfie. Maxi B e Michael Casanova, da quando hanno stabilito il record mondiale di ore consecutive di diretta radiofonica, stanno vivendo giorni da star. Tutti li vogliono, tutti li cercano, anche se ovviamente hanno dovuto fermarsi un attimo e ricaricare le pile dopo lo sforzo fisico.

Al Padiglione Conza, con una festa della durata di tre ore, li si è voluti omaggiare. C’era tutta Radio 3iii, che grazie al record è entrata nella storia e sarà ricordata a lungo, che si è prodigata per aiutarli e sostenerli in tutti i modi. Perché è una famiglia, come hanno sempre detto, e vedendoli questa sera, osservandoli nei giorni della diretta, vien da dire di sì.

Perché il Ticino si è così affezionato a Maxi e Michael? Perché quando si guardano le foto qualcuno si preoccupa dicendo “guarda Michael, risente ancora dei postumi”, “Maxi ha il viso stanco”, come se si parlasse dei propri vicini di casa?

Il record ha certamente attirato molta gente, ma probabilmente la maggior parte delle persone che ha seguito la maratona conosceva già i due, quanto meno li aveva sentiti. Magari ogni tanto, magari per ore, quando ne aveva voglia, interagendo con loro oppure no. Maxi B chi scrive lo conosce per le varie interviste, Michael Casanova ancora prima, dai tempi del calcio. Sono stati amati da quando hanno iniziato a fare radio, entrambi un po’ per caso. Se ci si pensa, i personaggi radiofonici sono più popolari, più vicini rispetto ai più distaccati presentatori di notizie: forse perché parlano, ci mettono empatia, dialogano, e non si limitano a leggere.

È più semplice che qualcuno ricordi il nome di uno speaker che di un giornalista. Non solo Radio 3iii ha puntato su questo fattore, molte trasmissioni vengono seguite perché c’è qualcuno di determinato a condurlo, ma l’emittente di Melide ci sta giocando molto. A ragione, oltretutto. Gli ascoltatori sembrano conoscere gli speaker, e l’immedesimazione totale con la maratona dei Blues Brothers è conseguenza. Mettiamoci pure che un’impresa del genere, capace di proiettare il Ticino in cima al mondo, realizzata come se fosse un gioco, prende: si vuol vedere se ce la fanno, se resistono, che problemi hanno, che emozioni vivono. Il tutto ha catturato ancor più di quanto si pensasse: intervistando Maxi B, strappammo la promessa di una seconda intervista dopo il record, senza pensare che l’eco suscitata sarebbe stata così enorme.

Matteo Pelli ha saputo diligentemente sfruttare l’onda, mettendo l’impresa in prima serata, spostando i programmi per far vedere cosa succedeva, creando la festa di stasera, mostrando minuto per minuto. Soprattutto questo: facendo vivere a tutti la maratona, parlando a ciascuno, postando foto. Il direttore, assieme ai due simpaticissimi speaker, è il vero vincitore. La sua forza, oltre i contenuti, è stata rendere Radio 3iii vicina alla gente, coi mezzi che tutti usano, in particolare i social. Ha creato realmente la famiglia, quella dove tutti si sentono come se conoscessero tutti, importanti e non un volto nella folla.
La particolarità di Radio 3iii, ora, è quella. La festa lo ha dimostrato ancora una volta. La gente ha bisogno di eroi vicini. Forse eroi è un termine forte: di identificarsi. E di farlo con persone comuni. Pensiamo a chi si appassiona a un personaggio da reality. Il meccanismo è quello, solo che Maxi e Michael sono due ragazzi normali, simpatici, competenti, che con la loro amicizia hanno saputo farsi amare. Da sempre, ci si identifica con gli sportivi, si soffre con loro, si vivono le loro emozioni. I protagonisti dei reality a tanti sono parsi più vicini, più “umani”, oltre all’essere di moda, e sono divenuti i nuovi idoli.

Da quando ci sono i social, è semplice sentirsi a fianco di chiunque, poter vedere espressioni, sorrisi, pensieri. Basta essere follower su Instagram, tanto per dirne una. Radio 3iii, soprattutto dopo l’arrivo di Pelli, ha saputo usare quest’evoluzione ormai inarrestabile, ma non lasciando che vivesse solo dietro uno schermo. In fondo, parliamo di Melide, del Ticino, cosa ci vuole a riunirsi? Dal Capodanno in Piazza alla festa.

Ecco cosa resterà del record.

Paola Bernasconi
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