Il ragazzo ha dovuto, come di prassi, firmare un foglio coi suoi dati. Il titolare del negozio ha spiegato che in caso di dubbi si chiede di vedere l’arma, se i sospetti sono forti si domanda il casellario giudiziario oppure non si vende niente. Non è stato il caso del 19enne, che si rivolgeva a quel negozio per la prima volta. Lo si può verificare del foglio che certifica che il Servizio armi, esplosivi e sicurezza privata della Polizia cantonale ha autorizzato l’acquisto, obbligatorio se si vogliono comparare pistole, rivoltelle, carabine, fucili sia automatici sia a ripetizione, fucili a pompa o a leva. Una copia resta alle autorità, una a chi ha acquistato l’arma e una a chi l’ha venduta, e qui non ve ne sono.