CRONACA
Pressione migratoria, meno entrate illegali in Ticino. Ma restiamo la porta della Svizzera
Più della metà dei casi nazionali si concentrano nel nostro Cantone. Lo fa sapere l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, che spiega anche che si tratta in prevalenza di cittadini afghani

BELLINZONA - Diminuiscono le persone che hanno provato a entrare in modo illegale in Ticino, anche se il nostro Cantone continua a essere la porta di accesso prediletta alla Svizzera, se è vero che più della metà di coloro che hanno tentato irregolarmente di accedere al nostro Paese lo hanno fatto da sud. Lo dicono le cifre rese note oggi dall'UDSC.

A ottobre i tentativi di entrate illegali in Ticino sono stati 3'848, sui 6'543 in Svizzera. A livello ticinese i casi sono 250 meno del mese precedente.

In prevalenza si tratta di cittadini afghani.

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