LUGANO - Lutto per il mondo della scrittura e della poesia ticinese. Questa notte si è infatti spento all'età di 88 anni Giovanni Orelli, noto per la sua attività nel campo del dialetto, sia in prosa che in poesia, oltre che come critico letterario e traduttore. Nato a Bedretto, cugino di un altro autore importante quale Gianni Orelli, conseguì la laurea a Milano in filologia medievale e umanistica, poi si dette all'insegnamento: passò infatti la sua vita al liceo cantonale di Lugano. La carriera nell'ambito della scrittura cominciò nel 1965, ma vinse il primo premi importante nel 1972, il Schiller per "La festa del ringraziamento". La stessa fondazione, 40 anni dopo lo insignì di un riconoscimento per la opera omnia, così come nel 1997 ricevette il Premio Gottfried Keller. Infinità è la lista delle sue pubblicazioni. Orelli scrisse in prosa ma anche in poesia, e diede risalto al suo dialetto, quello della Val Bedretto. Parlò con ironia del contrasto fra il Ticino moderno e quello tradizionale, nelle poesie non disdegnò mai un lato ludico che si realizzò con l'uso anche di filastrocche.Fu anche attivo in politica, nelle fila del Partito Socialista autonomo e poi in quello socialista, per cui fu granconsigliere dal 1995 al 1999. Malato da tempo, si è spento ieri sera, e oggi viene ricordato, via social, da politici (in primis Bertoli, Beltraminelli e Bertagni) e gente comune, nonché da tutti i giornali e i media, anche italiani.