POLITICA
La gioia liberale, "smettiamola di ascoltare chi predica chiusura e semina paura"
"Il no all'autodeterminazione indica la volontà di voler andare oltre a una politica fatta solo di slogan e estremismi", scrive il partito di Caprara, felice anche per "i controlli contro i furbetti"

BELLINZONA – È un grande grazie al Ticino e alla Svizzera quello che lancia il PLR, felice per la bocciatura dell’iniziativa sull’autodeterminazione.

“Smettiamola di dare ascolto a chi predica chiusura e semina paure nei cittadini!”, urla il partito, che “apprezza molto una decisione che indica chiaramente la volontà di voler andare oltre a una politica fatta di soli slogan ed estremismi, che dimostra di non portarci da nessuna parte. È stata una domenica importante anche per il Ticino dove la popolazione ha smentito in modo evidente chi predica chiusura e semina paure nei cittadini, strizzando l’occhio in modo sfacciatamente strumentale ad atteggiamenti discriminatori”.
Il no ha un significato che va oltre la giornata di oggi, “è un chiaro segnale di apprezzamento verso la nostra – da più parti ammirata – democrazia diretta. È ora che il nostro Cantone torni ad essere maggiormente consapevole delle proprie potenzialità, da coltivare anche sul piano nazionale, ad esempio attraverso l’adesione alla Greater Zürich Area, e internazionale. Per il PLRT il futuro sarà prospero grazie ad un atteggiamento di apertura, focalizzando i nostri sforzi su formazione, ricerca e lavoro, consapevoli che ogni secondo franco della nostra economia è creato grazie agli scambi con l’estero. Un’apertura però che non può essere indiscriminata e acritica tenendo conto delle importanti sfide della nostra economia, in particolare riguardo alla difesa dei posti di lavoro, quale “penisola” incuneata nella complicata regione lombarda. Apertura intesa come rispetto degli accordi presi, relazioni internazionali stabili e credibili, disponibilità a trovare nuove soluzioni prima di tutto nell’interesse della Svizzera e del benessere dei suoi cittadini. Perché come ripete spesso il Consigliere federale Ignazio Cassis, “La politica estera è politica interna” e la qualità è molto più importante della velocità”.
Il partito diretto da Caprara esulta anche per il sì alla sorveglianza degli assicurati. “Più controlli e sanzioni per i furbetti del sussidio! La lotta contro gli abusi alle assicurazioni sociali – così come quelli nel mercato del lavoro – rappresenta per il PLRT una priorità. In questo senso, la nuova base legale per la sorveglianza degli assicurati, accettata in votazione quest’oggi, è un importante tassello in una più ampia strategia. Ogni anno, in Svizzera, gli abusi nelle assicurazioni sociali costano alla collettività 80 milioni di franchi, ossia 1’666 stipendi da 4'000 franchi mensili. Poter mettere un freno a questi abusi permetterà di continuare ad aiutare chi ne ha veramente bisogno”.
Infine, il no alle vacche con le corna (mentre in Ticino si è detto sì), è considerato “un autogol evitato per i contadini. Accettare l’iniziativa che voleva ancorare nella Costituzione il principio secondo cui mucche e capre devono avere le corna avrebbe rappresentato un autentico autogol per i contadini. Imponendo a tutti indistintamente di adattare le proprie strutture alle nuove esigenze di spazio per evitare il ferimento degli animali, i problemi avrebbero certamente superato i benefici. Anche dal profilo economico visto che avremmo dovuto incrementare i sussidi a taluni e diminuirli ad altri. D’altra parte, la Costituzione non può certo essere utilizzata alla stregua di un quaderno d’appunti in cui elencare le sovvenzioni di ogni singolo ambito della società. Si all’agricoltura, no a un’eccessiva burocrazia!”.

Correlati

POLITICA

Chiesa, "ora vedremo se davvero la nostra sovranità non è minacciata"

25 NOVEMBRE 2018
POLITICA

Chiesa, "ora vedremo se davvero la nostra sovranità non è minacciata"

25 NOVEMBRE 2018
POLITICA

"Non è la prima volta che Lega e UDC vogliono minare i veri valori svizzeri. Ma la Svizzera è aperta"

25 NOVEMBRE 2018
POLITICA

"Non è la prima volta che Lega e UDC vogliono minare i veri valori svizzeri. Ma la Svizzera è aperta"

25 NOVEMBRE 2018
POLITICA

Il Ticino dice no all'autodeterminazione

25 NOVEMBRE 2018
POLITICA

Il Ticino dice no all'autodeterminazione

25 NOVEMBRE 2018
Potrebbe interessarti anche

POLITICA

Caprara, "il successo dell'operazione lo dobbiamo esclusivamente a Cassis: nelle nostre istituzioni, il lavoro serio viene premiato"

POLITICA

Voto sulla riforma fisco-sociale, le reazioni del Governo e dei partiti. Soddisfazione da PLR e PPD, accuse dai referendisti: "Campagna disonesta e fraudolenta"

POLITICA

Prima i nostri, sono subito scintille. Pinoja, "deluso dal Consiglio di Stato", Ghisla contro tutti, Farinelli chiede di "non illudere", Durisch attacca l'UDC

POLITICA

Salario minimo, il PS: "Il massimo che si poteva proporre". La Sinistra Alternativa: "Una Caporetto. Dumping di Stato!"

ECONOMIA

Scende in campo Marchand: "la condanna a morte della SSR avrebbe conseguenze pesanti: cifre alla mano, vi spiego perché"

POLITICA

Gli editoriali affossano "Prima i nostri". «Uno slogan che creerà impasse anche a livello cantonale»

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026