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11.10.2022 - 15:410

L'UDC: "Quando dicemmo che ci sarebbe stata carenza di energia, ci derisero"

Lanciato il referendum contro quella che viene definita "la legge divoratrice di energia" della sinistra. "Vieterebbe olio da riscaldamento, benzina, diesel e gas con impatti su automobilisti e inquilini"

BERNA - Una legge che causerebbe gravi problemi a tutta la popolazione, divorando energia (e non è proprio il periodo adatto...) e costringendo tutti a optare per auto elettriche. Ad avere l'ultima parola però deve essere il popolo: con queste premesse l'UDC svizzero ha lanciato il referendum contro la "Legge federale sugli obiettivi di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica" e il suo obiettivo di zero emissioni nel 2050.

In conferenza stampa sono state usate parole dure: "Si tratta di una aberrazione della politica energetica del centro-sinistra che è veleno per la nostra economia, veleno per il nostro benessere e veleno per il Popolo svizzero", pericolosa anche dal punto di vista democratico perchè concederebbe elega generale al Consiglio Federale - senza che i cittadini abbiano la possibilità di esprimersi. 

Ma a livello energetico, addirittura, per arrivare alle zero emissioni entro il 2050 bisognerebbe aumentare, al momento, di due volte il consumo di energia. Da qui la definizione di "legge divoratrice di energia". Essa infatti vieterebbe l'olio da riscaldamento, la benzina, il diesel e il gas: "Coloro che non possono permettersi un'auto elettrica saranno tagliati fuori", afferma la Consigliera nazionale e membro della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) Monika Rüegger. "I proprietari di case che si riscaldano attualmente a gas o gasolio saranno costretti a ristrutturare le loro abitazioni con costi elevati. Ciò equivale a quasi il 60 percento del totale. Per molti, ciò rappresenterà il "colpo di grazia". Ma anche gli inquilini ne soffriranno: "La legge divoratrice di elettricità aggrava la penuria di energia elettrica e fa esplodere i costi, portando a un aumento massiccio dei costi nei conguagli spese". Che, al momento, stanno già esplodendo.

Invece ora la Svizzera deve "fare di tutto per un approvvigionamento elettrico sicuro e conveniente". Tenendo conto anche del momento storico: "Abbiamo già oggi troppo poca corrente elettrica - e con la legge divoratrice di elettricità aggraveremo massicciamente una situazione già catastrofica", riassume il Presidente del partito Marco Chiesa. Anzi l'UDC sottolinea che quando aveva avvertito della problematica della carenza di energia era stato deriso. Ed ora... 

Parte così la raccolta firme. A livello politico, sembrerebbe che diversi esponenti del PLR siano a favore del referendum. 

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