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Cronaca
23.09.2022 - 15:480

Gli svizzeri per ora non hanno risparmiato energia. Ma a Berna qualcosa si muove

Oggi è arrivata la raccomandazione ai gestori di impianti bicombustibili di passare all’olio da riscaldamento a partire dal 1° ottobre 2022

BERNA - A Palazzo Federale si sta agendo per riuscire a diminuire i consumi del 15%, come chiesto nei piani per contrastare la crisi energetica. Gli svizzeri, però non paiono sentirci, al momento.

Le aziende hanno consumato meno gas. Ma i privati...

Secondo la società nazionale di rete Swissgrid, infatti, il consumo di elettricità non è diminuito, o almeno lo ha fatto per cifre che rimangono normali nelle fluttuazioni. Quindi, per il momento ancora gli svizzeri non hanno cambiato le loro abitudini per paura di un razionamento dell'energia o per abbassare i costi. 

Per contro, il consumo di gas è sceso del 20%. In particolare hanno risparmiato le aziende. Parmelin in una intervista ha dichiarato come difficilmente per loro ci saranno aiuti e come l'eventuale contingentamento in realtà andrebbe a loro favore, in modo da non dover chiudere (leggi qui).

"I gestori di impianti biocombustibili passino all'olio da riscaldamento"

Nel mentre, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) raccomandano ai gestori di impianti bicombustibili di passare all’olio da riscaldamento a partire dal 1° ottobre 2022, dunque da qui a pochi giorni.

E il Consiglio Federale sta agendo per agevolare chi vuole fare la commutazione, mettendo mano temporaneamente alle norme contro l'inquinamento.

Un invito alla popolazione: fare scorte di olio da riscaldamento

"Nel caso di una commutazione, che richiede quantità maggiori di olio da riscaldamento, le difficoltà logistiche possono rappresentare una sfida impegnativa. Per fare in modo di garantire le capacità di consegna per il prossimo inverno, si raccomanda anche alla popolazione di provvedere fin da subito a riempire le cisterne di olio da riscaldamento", si legge nella nota diramata oggi. "Per garantire l'approvvigionamento della Svizzera con prodotti petroliferi anche dal mese di ottobre saranno liberate le scorte obbligatorie di benzina per automobili, diesel, olio da riscaldamento e cherosene. Ciò si deve alle limitate capacità di trasporto sul Reno e ai problemi logistici legati ai trasporti ferroviari all'estero. L'ordinanza corrispondente entrerà in vigore il 3 ottobre 2022".

Non è la prima volta che si attinge a queste scorte obbligatorie, che sono pensate per coprire 4 mesi con benzina per automobili, diesel e olio da riscaldamento e 3,5 mesi con cherosene: quest'anno è stato prelevato circa il 20% del totale. 

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