Il presidente Piero Marchesi non esclude una collaborazione con la Lega in vista delle federali e comunali

SEMIONE – Uno spiraglio resta aperto, ma alle prossime cantonali l'UDC ticinese punta a camminare con le proprie gambe. Lo ha lasciato intendere il presidente del partito Piero Marchesi, ai microfoni della RSI in occasione della festa del Primo Agosto organizzata dal movimento a Semione, in Val di Blenio.
Le parole di Marchesi arrivano dopo che la Lega dei Ticinesi, nella propria assemblea ordinaria, aveva manifestato l'intenzione di riavvicinarsi all'UDC in vista del voto cantonale. Un'apertura che, stando a quanto trapela, difficilmente sfocerà in una candidatura comune per il Governo: "Se si parla di lista unica per le elezioni cantonali, il comitato direttivo dell'UDC ha già deciso la propria strategia", ha chiarito Marchesi, facendo capire che un ripensamento non sarebbe semplice.
Diverso il discorso per altre scadenze elettorali: il presidente democentrista non esclude una collaborazione con la Lega in vista delle elezioni federali e di quelle comunali, terreni sui quali un'intesa tra i due partiti potrebbe avere più senso.
Sul fronte interno, intanto, prosegue il lavoro per costruire la lista UDC destinata al Consiglio di Stato. La commissione incaricata sta esaminando i nomi disponibili: circa una dozzina, secondo Marchesi, segno - sottolinea - della buona salute del partito in Ticino.