POLITICA
L'UDC sfida gli altri partiti: "Firmate l'impegno a non aumentare imposte, tasse e balzelli". Ecco la lettera
La Dichiarazione di Ascona, approvata sabato dal Congresso democentrista, diventa un'iniziativa politica rivolta a tutte le forze presenti in Gran Consiglio.
TIPRESS/AQUILINO
TRIBUNA LIBERA

Francesca Verda: "La coscienza, la politica, lo Stato, la fiducia"

26 OTTOBRE 2026
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L'UDC Ticino passa dalle parole ai fatti e mette gli altri partiti di fronte a una scelta: impegnarsi formalmente a non aumentare il carico fiscale su cittadini e imprese durante la prossima legislatura oppure spiegare pubblicamente perché non intendono farlo.

È questo il senso della "Dichiarazione di Ascona", approvata sabato 24 ottobre dal Congresso cantonale democentrista e ora trasmessa, attraverso una lettera ufficiale, ai presidenti delle altre forze politiche ticinesi.

L'iniziativa si inserisce nel dibattito sul risanamento delle finanze cantonali, alla luce di un preventivo 2027 che presenta un disavanzo di 98,5 milioni di franchi e di prospettive finanziarie ancora più preoccupanti per gli anni successivi.

La posizione dell'UDC è netta: il riequilibrio dei conti pubblici deve passare dal contenimento della spesa, dalla lotta agli sprechi e da una maggiore efficienza dell'amministrazione, non da nuove entrate fiscali.

Ma la novità politica è soprattutto il tentativo di coinvolgere, e in qualche modo mettere alla prova, gli altri partiti. PLR, Centro, PS, Verdi, Lega e le altre formazioni rappresentate in Gran Consiglio sono chiamati a sottoscrivere lo stesso impegno assunto dai democentristi.

La scadenza è fissata al 30 novembre. Chi aderisce dovrà restituire la dichiarazione firmata da un rappresentante autorizzato. Chi invece non intende sottoscriverla è invitato a motivare per iscritto la propria decisione.

L'UDC ha già annunciato che renderà pubbliche tutte le risposte ricevute, affinché gli elettori possano conoscere, prima delle cantonali del 2027, le posizioni dei diversi partiti sulla politica fiscale.

Un'iniziativa che promette di aprire un confronto politico non soltanto sulle tasse, ma anche sulle strategie per affrontare il crescente squilibrio delle finanze cantonali.

Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera inviata oggi dall'UDC ai presidenti degli altri partiti, con l'invito ad aderire e sottoscrivere la Dichiarazione di Ascona.


In occasione del Congresso dell’UDC Ticino, svoltosi sabato 24 ottobre 2026 ad Ascona, i delegati hanno approvato la “Dichiarazione di Ascona”, con la quale il nostro partito si impegna a non proporre né votare aumenti di imposte, tasse e balzelli a carico di cittadini e imprese durante la legislatura 2027–2031. La decisione nasce dalla necessità di affrontare con serietà la situazione delle finanze cantonali. Il preventivo 2027 prevede un disavanzo di 98,5 milioni di franchi, mentre le previsioni per gli anni successivi indicano deficit ancora più elevati.

Di fronte a questo scenario, riteniamo che il risanamento dei conti debba partire dal contenimento della spesa pubblica, dalla riduzione degli sprechi e dal miglioramento dell’efficienza, senza aumentare ulteriormente il carico fiscale su famiglie, lavoratori e imprese. Con questa iniziativa, l’UDC Ticino intende offrire a tutte le forze politiche l’opportunità di assumere un impegno chiaro, concreto e verificabile nei confronti dei cittadini, anche in vista delle elezioni cantonali del 2027. La invitiamo pertanto, a nome del Suo partito, a prendere posizione sulla seguente dichiarazione:

DICHIARAZIONE DI ASCONA «Il nostro partito si impegna a non votare né proporre, nella legislatura 2027–2031, aumenti di imposte, tasse e balzelli a carico di cittadini e imprese. Il risanamento dei conti passa dal contenimento della spesa, non da nuove entrate fiscali.»

Le chiediamo di comunicarci la posizione ufficiale del Suo partito entro e non oltre il 30 novembre 2026, scegliendo una delle seguenti possibilità: - Sottoscrivere la “Dichiarazione di Ascona”, restituendoci una copia firmata dal rappresentante autorizzato del partito; - Non sottoscrivere la dichiarazione, trasmettendoci entro la medesima scadenza una motivazione scritta della decisione. Unione Democratica di centro Sezione Ticino Precisiamo che attendiamo una risposta in ogni caso, sia essa favorevole sia contraria alla sottoscrizione. La mancata adesione dovrà quindi essere accompagnata da una presa di posizione scritta, così da consentire ai cittadini di conoscere con chiarezza le ragioni della scelta. L’UDC Ticino renderà pubbliche le risposte ricevute, nel rispetto del principio di trasparenza e del diritto degli elettori a conoscere gli impegni assunti dai partiti in materia fiscale prima delle elezioni cantonali. Confidando in un Suo riscontro entro il termine indicato, La ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali saluti.

Per l’UDC: Marco Chiesa Presidente ad interim

Alain Bühler Capogruppo in Gran Consiglio

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