La direttrice del DECS "ha dichiarato pubblicamente che la segnalazione – una volta giunta alla direzione del Dipartimento – è stata presa sul serio e che sono state adottate le misure necessarie"

Il Partito socialista ticinese interviene sul caso dell'ex docente del CSIA, il cui rapporto di lavoro è cessato nel 2025, e prende le difese della consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti, respingendo le accuse della Lega sulla gestione della vicenda.
"Di fronte alle notizie emerse sul caso dell'ex docente del CSIA, allontanato dalla scuola, la tutela delle allieve e degli allievi deve essere la priorità assoluta. Ogni segnalazione di comportamenti inadeguati merita di essere presa sul serio, verificata e, quando le responsabilità sono accertate, seguita dalle necessarie misure. Proprio per questo è indispensabile ricostruire i fatti con serietà, distinguendo le responsabilità individuali da quelle istituzionali e senza trasformare vicende delicate in strumenti di polemica politica".
Il PS punta quindi il dito contro la Lega: "La Lega attacca il Consiglio di Stato e il DECS, insinuando addirittura una presunta protezione di persone sulla base della loro appartenenza politica. Un'accusa grave, che se non supportata da prove chiare rimane un'illazione che non rende conto del lavoro svolto".
I socialisti ricordano quindi quanto fatto dal Dipartimento guidato da Marina Carobbio Guscetti. "In questi anni, la consigliera di Stato ha posto particolare attenzione alla tutela dell'integrità delle allieve e degli allievi. Nel giugno 2023 sono state introdotte direttive sui comportamenti inadeguati nelle scuole cantonali, che prevedono l'obbligo di notifica da parte delle direzioni. Nel novembre 2024 queste direttive sono state estese anche alle scuole comunali. Sono stati inoltre adottati provvedimenti disciplinari in diversi casi e il DECS sta lavorando per rafforzare ulteriormente la prevenzione, la formazione e i canali di ascolto e segnalazione".
Quanto alla vicenda specifica del CSIA, il PS sottolinea che "Marina Carobbio Guscetti ha dichiarato pubblicamente che la segnalazione – una volta giunta alla direzione del Dipartimento – è stata presa sul serio e che sono state adottate le misure necessarie. Il DECS ha avviato accertamenti disciplinari e il rapporto di lavoro con il docente in questione è cessato nel 2025. Inoltre è stato chiuso nelle scorse settimane il concorso per la nuova direzione dell'istituto scolastico. Il SISA ha a sua volta riferito di aver segnalato la situazione al Dipartimento nel giugno 2024 e ha accolto con soddisfazione la successiva cessazione del rapporto di lavoro".
Ma è soprattutto sul terreno politico che arriva la replica più dura: "C'è un aspetto che non possiamo ignorare. La Lega insinua che l'appartenenza politica possa spiegare eventuali mancanze nella gestione di casi tanto delicati. Gli abusi e i comportamenti inadeguati non hanno un colore politico: devono essere affrontati indipendentemente dalle (presunte) appartenenze politiche delle persone coinvolte".
Il PS invita inoltre a non generalizzare le responsabilità: "È importante evitare generalizzazioni nei confronti del corpo docente. In Ticino lavorano circa 7'000 docenti cantonali, la stragrande maggioranza dei quali ogni giorno svolge con professionalità e dedizione un compito fondamentale per la nostra società. I comportamenti inadeguati di singole persone, per quanto gravi, non possono diventare un pretesto per gettare discredito su un'intera categoria. Al contrario, è nell'interesse di tutta la comunità scolastica poter contare su regole chiare, canali di segnalazione affidabili e interventi tempestivi".
Infine, i socialisti riconoscono che resta ancora molto da fare sul fronte della prevenzione: "Non basta intervenire quando un problema emerge: bisogna fare in modo che situazioni simili non si ripetano. Servono formazione, prevenzione, strumenti di ascolto accessibili e risorse adeguate".
Da qui la conclusione del comunicato: "Il PS Ticino ritiene necessario continuare a investire in questo ambito. La tutela dell'integrità personale di allieve e allievi deve essere una priorità assoluta per l'intero Cantone e non deve essere oggetto di evidenti attacchi pre-elettorali".