SANITÀ
Dirigente frontaliere all'OSC? Il Governo spiega, "non è stato violato 'Prima i nostri' perché..."
Al concorso avevano partecipato 29 candidati, di cui solo 3 in possesso del titolo di infermiere con specialità in salute mentale. E il prescelto... Il 16% dei dipendenti è frontaliere, però si sta agendo per favorire i ticinesi
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Clamoroso: un primario frontaliere all'EOC!

28 MARZO 2017
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18 MAGGIO 2017
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Dirigente frontaliere all'OSC? Parte l'interrogazione, "come mai è stato scelto? È stato indetto un concorso? Se sì, chi ha partecipato?"

14 GIUGNO 2017
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14 GIUGNO 2017
MENDRISIO - La promozione di un frontaliere con permesso G al ruolo di Coordinatore di un'Unità terapeutica riabilitativa presso l'OSC di Mendrisio rientra perfettamente nei canoni voluti da "Prima i nostri". Lo sostiene il Consiglio di Stato, rispondendo a un'interrogazione di Tiziano Galeazzi e cofirmatari (i compagni di partito Gabriele Pinoja e Lara Filippini, i leghisti Boris Bignasca e Massimiliano Robbiani e il liberale Andrea Giudici), in merito. Il caso dei frontalieri con ruoli dirigenziali all'EOC aveva scatenato numerose polemiche, qualche tempo fa, e questa nuova situazione rischiava di riaprirle.

Secondo il Governo, non si tratta prima di tutti di un'assunzione, bensì di una promozione, perché la persona in questione lavorava all'OSC dal 2007, prima come infermiere, poi come infermiere di specialità e infine quale infermiere insegnante assistente.

Il ruolo ricoperto ora non è dirigenziale, bensì è una funzione intermedia con compiti di gestione. Era stata messa a concorso, come pubblicato sul Foglio Ufficiale numero 3 del 21 marzo 2017.

Dunque, ci sono stati diversi candidati, ben 29, tra cui 3 svizzeri, 2 residenti in Ticino con permesso C, 3 con permesso B, 4 con permesso G, 1 con un permesso L e i restanti 16 provenienti dall'estero. Uno dei requisiti sine qua non era un diploma di infermiere con specialità in salute mentale o un titolo equivalente, di cui solo tre persone erano in possesso.

Per cui, il numero di candidati è sceso vorticosamente, lasciando in corsa il frontaliere poi scelto, una cittadina svizzera e una persona col permesso B, tutti e tre già attivi presso l'OSC. Una volta sentiti per un colloquio, è stato deciso di optare per l'uomo col permesso G perché, secondo la stuttura, possiede dei requisiti migliori, ovvero si è diplomato nel 2006, lavora all'OSC dal 2007, ha un Master in Advanced Studies in Clinica Generale presso la SUPSI, come richiesto dal bando di concorso, sta conseguendo un Master universitario di primo livello in Management per il coordinamento delle professioni sanitare ed è anche infermiere insegnante.

In conclusione, secondo il DECS, non è stato violato il principio di "Prima i nostri", dato che esso si applica a parità di competenze professionali. In questo caso, la persona prescelta ne aveva di più rispetto agli altri.

All'OSC, prosegue la risposta a Galeazzi, conta il 16% di personale straniero residente all'estero, ma sta diminuendo, dato l'aumento dei nuovi diplomati infermiere ticinesi. Anzi, per favorire questi ultimi, si stanno creando dei concorsi che permettano loro di essere assunti ancor prima di aver conseguito il titolo, quindi mentre studiano, a patto poi di portare a termine la formazione.

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