"Con questo non si intendono mettere in dubbio le capacità professionali della persona in oggetto, ma sollevare il fatto che un dirigente, con le specializzazioni richieste e sicuramente valide, sarebbe stato reperibile anche sul nostro territorio, sia cantonale che svizzero", scrivono il primo firmatario Tiziano Galeazzi, i compagni di partito Gabriele Pinoja e Lara Filippini, i leghisti Boris Bignasca e Massimiliano Robbiani e il liberale Andrea Giudici.