Politica
11.06.2019 - 10:000

L'UDC si guarda le spalle, Righini pensa al raddoppio e David spiega l'alleanza

Le reazioni all'annuncio della corsa unita di PS, Verdi, PC e ForumAlternativo, con la doppia candidatura agli Stati di Carobbio e Gysin. Il posto di Abate lo vogliono anche i democentristi, che pensano però anche al seggio attualmente di Chiesa

BELLINZONA – La definiscono “alleanza dei cocomeri” eppure fa paura. L’UDC non si nasconde dietro a un dito, come scrive il suo vicepresidente Alain Bühler: il seggio al momento occupato da Marco Chiesa potrebbe essere a rischio. Ma l’obiettivo non è solo la riconferma…

“I rosso-verdi, con la loro unione d'intenti, mirano a un secondo seggio al Nazionale e potrebbero avere i numeri per avere successo il prossimo ottobre. Ecco perché non è il momento di gettare spugne e di rifiutarsi di andare a votare. Non nascondiamoci dietro a un dito, il seggio UDC, guadagnato 8 anni fa, è fortemente a rischio con questa adunanza di turboeuropeisti e avremo bisogno di ogni singolo voto per mantenere l'attuale posizione”, spiega Bühler.

Ma, appunto, l’UDC vorrebbe entrare anche agli Stati, dove uno dei due uscenti, Abate, lascerà il posto. “Anzi, se vogliamo che finalmente le posizioni ticinesi a favore dell'indipendenza, della sovranità e della libertà del Popolo svizzero siano finalmente rappresentate anche alla Camera dei Cantoni, è ora che uno dei due seggi oggi in mano a partiti favorevoli all'accordo quadro e alla libera circolazione lasci il passo a chi realmente incarna queste posizioni: l'UDC. È ora di rafforzare il fronte sovranista e di smetterla di votare candidati e partiti che sono pronti a svendervi a Bruxelles per un tozzo di pane o poco più. Siamo svizzeri, siamo ticinesi e venderemo cara la pelle fino all'ultimo. Siete con noi?”, lancia la battaglia.

Nel frattempo è felice il presidente del PS Igor Righini, che è ambizioso. “Sono fiero. Le premesse ci sono tutte per conquistare due seggi al nazionale e per portare finalmente una donna al consiglio degli Stati. Insieme si è semplicemente più forti. Complimenti e buon lavoro a tutte e tutti”.

Ronnie David, sollecitato da un utente nei commenti a un nostro articolo, ha spiegato il perché del sì all’alleanza, anche dopo le polemiche sul nome di Greta Gysin. “La congiunzione con il PS significa che se non ce la facciamo noi ad ottenere un seggio meglio che vada al PS piuttosto che alla Lega, all’UDC, o al PPD o PLR… Poi spesso sono stato molto critico anche io su molte posizioni del PS. Ma per la prima volta in Ticino vi è la possibilità di mandare una verde o un rappresentante della sinistra alternativa a Berna. Senza congiunzione sarebbe quasi matematicamente impossibile”.

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