Cronaca
30.05.2017 - 13:510
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Crotta, cala il sipario? Inviate 40 lettere di licenziamento cautelativo. "Il Cantone sarà contento di prendere a carico altri disoccupati..."

Il proprietario, "visto che tutto è partito da persone in assistenza... Mi piange il cuore, magari potrò tenere qualcuno a percentuali molto ridotte"

MUZZANO – Crotta, game over? A sole tre settimane dalle rivelazioni sulle precarie condizioni igieniche all’interno dell’azienda, il proprietario ha inviato a una quarantina di dipendenti una lettera di disdetta cautelativa.

Enzo Crotta si è sempre difeso, spiegando a TicinoLibero di essere stato vittima di alcuni ex dipendenti, sfogandosi e dicendosi stufo di aiutare persone, alcune delle quali provenienti dall’assistenza. Come si sa, poi, il castello di accuse è aumentato, passando dall’abuso edilizio a comportamenti non corretti verso i lavoratori: la verità andrà stabilita nei luoghi e nei tempi adatti, intanto la ditta è crollata.
Dopo che i grossisti come Manor, Coop e Migros hanno interrotto le forniture, non c’è più lavoro. E dunque, ecco la decisione, che l’imprenditore definisce sofferta”.

“Sono stato costretto, poiché siamo in alto mare e non posso più garantire i salari”, ha detto rammaricato il proprietario, parlando a ticinonews.ch e tio.ch.

A noi qualche tempo fa aveva detto di non avere più molta voglia di combattere. Ora, con le forniture interrotte, Crotta è indeciso se passare l’attività ai figli oppure cederla a qualcuno che opera nel ramo sociale. Ma il suo pensiero va ai dipendenti, a questi collaboratori sono affezionatissimo, alcuni lavorano con me da anni, mi piange il cuore perché alcuni non potranno nemmeno chiedere la disoccupazione”, anche se non esclude di poter tenere qualcuno a percentuali ridotte, si parla del 10-15%.

Oggi e domani ci saranno incontri coi sindacati e con l’Ufficio del lavoro.

La storia della Crotta sembra dunque destinata a finire. Enzo Crotta lancia un’ultima frecciata, “la questione è partita da persone in assistenza. Ora il Cantone sarà contento di prendere a carico altri disoccupati".
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