Cronaca
30.08.2017 - 17:000
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Il futuro dopo Argo 1. Un ex dipendente, "non ho più sentito nulla per mesi e cerco un lavoro fisso. Ma non ci sono più pregiudizi"

Il responsabile, ancora indagato, ci ha detto che deve aspettare il via libera per commentare le ultime vicende della ditta che ha scatenato lo scandalo nel DSS. E un ex agente, "mi spiace perché lì ero tranquillo. Non so cosa ne è stato dei miei colleghi"

CADENAZZO - Ieri, come noto, è calato il sipario sulla Argo 1, la ditta dello scandalo: all'agenzia privata fu infatti assegnato un mandato diretto per la sorveglianza dei centri per asilanti, e quando essa è stata travolta da due inchieste contemporanee ma indipendenti (quella ai danni del titolare e un'altra che coinvolgeva un presunto reclutatore ISIS, che nonostante una condanna uscirà di prigione tra pochi giorni), anche il mondo della politica è rimasto turbato per mesi. Alcune domande non hanno peraltro ancora trovato risposta, e la Commissione della Gestione ieri ha fatto sapere a Cladio Blotti che non potrà avere accesso ai verbali delle audizioni.

Intanto, però, in sordina, la ditta è stata messa in liquidazione, dopo la sentenza di fallimento della Pretura del distretto di Bellinzona. D'altronde, dopo il caos e la revoca della possibilità di operare, era inevitabile.

Abbiamo contattato per un commento il responsabile, ancora sotto inchiesta, per un suo commento, ma Marco Sansonetti ha solo potuto dirci che sta attendendo il via libera per poter rilasciare dichiarazioni.

Qualche mese fa, nel bel mezzo della bufera, un dipendente si era rivolto a noi per gridare al mondo lavorativo di dare una possibilità a lui e ai suoi colleghi, che si erano trovati all'improvviso, senza commettere nulla di male, senza lavoro e confrontati con pregiudizi per essere stati alla Argo 1. Ora che è stata messa in liquidazione, che ne è stato di lui?

"Non sapevo che fosse fallita", ci ha detto. "Da mesi non ho più saputo nulla della Argo 1. Certo, mi dispiace per la conclusione perché in fondo lì dentro stavo bene, ero tranquillo. Ma la vita va avanti".

Appunto, la sua vita. "Sono ancora in cerca di un lavoro stabile, ora faccio qualche ora saltuaria ogni tanto. Sarei pronto ad accettare qualsiasi cosa, nella mia vita ho lavorato anche in magazzino, in Svizzera. Per fortuna, non vedo più pregiudizi verso di noi della Argo 1, come qualche mese fa. I miei colleghi? Non so se abbiano trovato un posto, non siamo rimasti in contatto".
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