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KRAJINOVIC F. (SRB)
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Federer R. (SUI)
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Winner plays Medvedev or Opelka.
Ultimo aggiornamento: 25.03.2019 20:54
AOYAMA S./MAROZAVA L.
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BENCIC B./KASATKINA D.
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WTA-D
MIAMI USA
Ultimo aggiornamento: 25.03.2019 20:54
Cronaca
30.05.2018 - 15:530
Aggiornamento 21.06.2018 - 14:17

A che livello di ignobiltà si può arrivare! Ecco Pupi, morta per un proiettile in una zampa. E quel piombino diretto al cane che colpì la padrona...

Un'altra vicenda di inaudita violenza sugli animali arriva da Taverne:una gattina di 6 anni è morta per un embolo al cuore dopo essere stata colpita probabilmente da un proiettile sparato da un fucile ad aria compressa. Il proprietario, "ma male poteva fare?". E quel precedente fa venire i brividi GUARDA LE FOTO

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TAVERNE – Un’altra persona che se la prende con un animale, sempre nel Luganese. Qualche tempo fa era stato un cane a essere preso di mira, con bocconi avvelenati in giardino. Ora, addirittura qualcuno ha sparato a una gattina, che in conseguenza è morta. Una persona, probabilmente la stessa, che qualche mese fa aveva rivolto dei proiettili a un cane, colpendo la padrona.

Una storia da brividi, in cui ci si chiede a volte dove sta andando l’umanità. È il padrone della gattina a raccontarci la storia e a inviare una lettera da dove emergono dolore e sdegno: “Tanti di voi magari riusciranno a capire questo sfogo, come invece tanti altri non riusciranno proprio lontanamente a capirne il perché visto che si tratta di un semplice animale. Di sicuro vive qua attorno, casa o palazzina che sia, magari e me lo auguro, starà anche leggendo la mia lettera e allora gli posso dire per iscritto non potendolo fare a parole per ovvi motivi, questo: Ma che c---o di male poteva farti un semplice gatto? per noi è, anzi era, una micetta bella, carina e molto amorevole che ci dava tanto e tanto amore”.

Pupi aveva 6 anni, e dalle foto che ci invia, era una bella gatta. Fa rabbrividire l’immagine del proiettile nella sua zampa. “È uscita di casa alle 6.40, dopo la sua colazione mattutina. Alle 7.20 stavamo uscendo, io e mia figlia, e abbiamo sentito la gattina arrivare dalla sua porticina, miagolando in un modo mai sentito, forti e lancinanti. Siamo corsi a vedere, spaventati: aveva una zampina sollevata e piegata. È stato difficile anche prenderla, si è nascosta sotto il letto”.

Nessuno pensava a uno sparo, ovviamente. “Credevamo fosse rotta, magari a un investimento da parte di una macchina. L’abbiamo portata subito dal veterinario. Dalle radiografie, per cui è stata addormentata, è emerso che c’era un proiettile. Quando si è svegliata ha avuto un embolo al cuore, si è tentato di tutto, intubazione compresa, ma non c’è stato nulla da fare”.

Quando hanno saputo che la causa di tutto era uno sparo, prima, racconta, sono partite parolacce e rabbia. “È quasi impossibile scoprire chi è stato, quando mi hanno detto che Pupi era morta ho scritto una lettera aperta portata al bar vicino a noi, alle palazzine della zona, all’asilo che è a 10 metri da noi, alla posta, per mettere in guardia innanzitutto da questo personaggio e evidenziare cosa è successo. Non abbiamo idea di chi possa essere. Alle 7 del mattino chi può sparare? Non un bambino o un ragazzino perché si accinge a andare a scuola, direi quindi un adulto, dai 16 in su. Qualcuno che si diverte a giocare al tiro al bersaglio. Mi auguro non abbia fatto apposta a mirare Pupi, anche se potrebbe essere andata in un giardino, in cui potrebbe dar fastidio. Ma da qui a sparare… mi pare eccessivo!”. Racconta che nessuno si era mai lamentato, anzi Pupi era benvoluta da tutti, al bar vicino era una presenza fissa al mattino, dove le veniva dato un cremino come coccola.

“Ieri ero pieno di dolore e tristezza, oggi sono arrabbiatissimo. È morta per una frattura alla zampa che poteva guarire, questo ci fa ancora più rabbia. Era proprio destino…”, aggiunge tristemente. “Vorrei vedere quella persona in faccia, lì partirebbero sensazioni e parole. Prima o poi lo troverò. Abbiamo sporto denuncia, contro ignoti, inserendo il piombino estratto dalla zampa di Pupi”.

Nella lettera ha messo nome e cognome oltre ai recapiti, per cui sono stati bombardati da messaggi e chiamate. Ed una ha fatto venire i brividi. “Mi ha chiamato una signora raccontandomi che sei mesi, un anno fa, non ricorda quando, stava portando a spasso il suo cane vicino al bar che si trova a fianco a casa nostra, e ha preso un’impallinata, secondo lei di rimbalzo, sul fondoschiena. Un piombino probabilmente indirizzato al cane. Ha presente i fucili ad aria compressa? Sparano quei piombini, come quello estratto dalla zampa di Pupi. Ha bucato i pantaloni della signora, che ha avuto male per giorni. Ha preso il cane in braccio ed è fuggito, ma non ha fatto denuncia”. L’intenzione quindi era probabilmente fare del male all’animale, e dunque anche Pupi potrebbe essere stata un bersaglio deciso.

Da brividi. Ovviamente, chiunque avesse visto qualcosa è pregato di contattarci, l’obiettivo è scoprire chi è stato. Lo dobbiamo a Pupi: guardate le sue foto!
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