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29.10.2019 - 09:000

Zaccheo torna alla carica. "Patti Chiari, facciamo un dibattito sul caso Crotta?"

Lo chiese ripetutamente due anni fa e non se ne fece nulla, ora l'ingegnere agroalimentare ci riprova, dopo le prove pubblicate dalla tramissione. "A quell'ispezione io c'ero".

COMANO – Aleardo Zaccheo, il ritorno. Quando scoppiò il caso Crotta, dopo la trasmissione Patti Chiari, e molti negozi decisero di non rifornirsi più presso l’azienda ticinese, l’ingegnere agroalimentare chiese un dibattito pubblico con Lorenzo Mammone.

A suo avviso, come aveva spiegato proprio a TicinoLibero, “il modo di affrontare il tema "sicurezza alimentare" da parte di "Patti Chiari", non abbia migliorato affatto il nostro comparto agroalimentare. Anzi, sono convinto che la trasmissione "Patti Chiari" abbia contribuito a generare dei messaggi semplicistici e contradittori su questo tema, generando diffidenza e caos sia nei settori produttivi che turistici nazionali. Per di più, oltre ad avere ripetutamente alimentato sospetti di presunti pericoli per la salute pubblica, spesso però non suffragati da dati scientifici e oggettivi, la trasmissione a mio avviso, ha perso di vista non solo il carattere scientifico dei temi stessi, ma anche le conclusioni dei propri consulenti”.

Alla fine, non ci fu alcun dibattito. Ma come noto qualche giorno fa la miccia si è riaccesa con un decreto di non luogo a procedere nei confronti dei giornalisti che condussero l’inchiesta. Una sentenza che, pur assolvendoli, accusava Patti Chiari, che ha voluto rispondere rendendo pubblici sul suo sito i documenti usati per il discusso servizio.

Zaccheo, allora, passa al contrattacco, e chiede ancora un confronto pubblico. Riporta sul suo profilo Twitter il resoconto di un'ispezione, col suo nome coperto. "Durante questa ispezione io c'ero, e non ho ragione alcuna di nasconderlo. Sono ancora pronto a discuterne pubblicamente come due anni fa. Chi di voi vuole partecipare al dibattito?". 

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