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Cronaca
01.07.2017 - 17:000
Aggiornamento: 21.06.2018 - 14:17

Berna ordina: "riprendete il servizio". Continua lo sciopero, la NLM invia personale italiano

Quello che a prima vista poteva apparire quasi come uno "sgarbo" italiano agli scioperanti ticinesi si è invece rivelato essere la conseguenza di una missiva dell'Ufficio federale dei trasporti alla società

LOCARNO - Mentre il personale sivzzero della Navigazione Lago Maggiore continua a scioperare, e anzi oggi ha protestato con un corteo che è arrivato fin sotto Palazzo Marcacci, il servizio sul lago è stato ripristinato.

Ma come, diranno in molti? I "pirati" hanno accettato l'esortazione del Consiglio di Stato, che di fatto promettendo loro una nuova assunzione, ha chiesto di riprendere il lavoro, "per non creare ulteriori problemi".

No, non è così: quella che solca oggi (e sin da ieri sera) la parte sivzzera del Lago Maggiore) è una motonave mandata dai vertici di Arona, con personale italiano. Dunque, è mancata la solidarietà fra lavoratori svizzeri e italiani, e questi ultimi hanno aggirato lo sciopero, mostrando di non essere dalla parte dei colleghi, in un'ennesimo scontro Italia-Svizzera?

In realtà, è stata proprio la Svizzera a chiedere che il collegamento fosse ripristinato. L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha infatti scritto alla NLM, esigendo che il servizio riprendesse, dato che esso è regolato da una convenzione ben precisa, che prevede un trasporto internazionale.

Lo stesso Manuele Bertoli, che si è mostrato da subito a fianco degli scioperanti, ha ammesso che una soluzione del genere potesse essere tecnciamente possibile.


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