A Liscio e Macchiato parliamo anche delle bordate dell'avvocato Annamaria Bernardini de Pace che chiede alla Svizzera di stanziare 50 miliardi per le vittime. E delle indiscrezioni sull'uscita di Ermotti da UBS

Apriamo questa mattina Liscio e Macchiato - https://www.youtube.com/watch?v=64cfrIKsBUs - con un’indiscrezione del Financial Times: secondo il quotidiano economico britannico, il CEO di UBS Sergio Ermotti potrebbe lasciare la guida della banca nell’aprile del 2027. Una notizia che ha subito acceso il dibattito, con i primi nomi dei possibili successori che iniziano già a circolare.
Torniamo poi sulla tragedia di Crans-Montana, riprendendo alcuni passaggi dell’analisi pubblicata da Roberto Saviano sul Corriere della Sera. Lo scrittore riflette sulla strage e sui meccanismi mafiosi, soffermandosi sul ruolo del bar Le Constellation, teatro del dramma, che a suo avviso rappresentava un nodo significativo. Saviano ipotizza anche l’esistenza di un filo invisibile che legherebbe la rapida ascesa dei coniugi Moretti a dinamiche più ampie, sollevando in particolare il tema della mafia corsa e dei suoi possibili collegamenti tra la Corsica e la Svizzera.
Sempre restando su Crans-Montana, il Blick racconta chi era la giovane cameriera con il casco nero, diventata uno dei volti simbolo dei video dell’incendio. Si tratta di una ragazza francese di 24 anni, ripresa mentre entra nel locale con due bottiglie di champagne sormontate dalle candele scintillanti che, secondo le ricostruzioni, sarebbero state all’origine del rogo.
Ancora sulla strage, registriamo le bordate dell’avvocata Anna Maria Bernardini De Pace, volto noto della televisione italiana e celebre matrimonialista, che attacca duramente la Svizzera per la mancanza di controlli. Bernardini De Pace critica anche il modo in cui, a suo dire, l’inchiesta penale è stata condotta finora e si spinge fino a chiedere la costituzione immediata di un fondo di risarcimento da almeno 50 miliardi di euro per le vittime, una cifra che appare oggettivamente spropositata.
Chiudiamo infine con la polemica che continua sull’arrivo a Mendrisio, il prossimo 28 gennaio, del generale Roberto Vannacci. Il Movimento per il socialismo ha presentato ieri un’interpellanza al Consiglio di Stato, chiedendo se Vannacci possa essere considerato persona non grata, sostenendo che alcune sue affermazioni pubbliche violerebbero il codice penale svizzero.