CRONACA
Caso Gobbi, licenziati i due agenti della Polizia cantonale. "Fiducia irreparabilmente compromessa"
Il Consiglio di Stato ha deciso il licenziamento immediato dei due poliziotti coinvolti nell’inchiesta sulle fughe di notizie

BELLINZONA – Dalla prospettiva del licenziamento alla decisione definitiva del Governo. Due agenti della Polizia cantonale coinvolti nell'inchiesta sulle presunte fughe di notizie legate al caso Gobbi sono stati licenziati con effetto immediato. Lo ha comunicato il Consiglio di Stato, che ha deciso di sciogliere il rapporto d'impiego al termine di un'inchiesta amministrativa condotta negli ultimi mesi.

Una decisione pesante, che segna un nuovo capitolo della vicenda legata all'incidente stradale del novembre 2023 in Leventina, che aveva coinvolto il consigliere di Stato Norman Gobbi. Al centro degli accertamenti vi è la presunta divulgazione di informazioni riservate sull'episodio, che sarebbero finite nelle mani di persone esterne al corpo di polizia.

Per entrambi gli agenti il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale per violazione del segreto d'ufficio. Il primo è indagato anche per danneggiamento, impedimento di atti dell'autorità e infrazione alla legge federale sulle armi e sulle munizioni. Il secondo deve invece rispondere anche dell'ipotesi di favoreggiamento.

L'inchiesta, come emerso nelle scorse settimane, aveva preso avvio dagli accertamenti su un agente sospettato di aver danneggiato a colpi d'arma da fuoco un radar a Monteggio. Dall'analisi del suo telefono erano emersi contatti riconducibili alla vicenda Gobbi. Sul piano amministrativo, tuttavia, il Governo ha ritenuto di disporre già degli elementi necessari per intervenire. Le violazioni accertate durante l'inchiesta interna sono state giudicate di "gravità tale da giustificare l'interruzione immediata del rapporto di lavoro, senza attendere l'esito dei procedimenti penali".

Il Consiglio di Stato parla di una "manifesta incompatibilità degli interessati con le funzioni e le responsabilità di un agente di polizia. E soprattutto di un rapporto di fiducia con il datore di lavoro definitivamente e irreparabilmente compromesso".

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