LUGANO - Tre anni fa, la Lega (assieme all'UDC) esultava per il 68% di votanti ticinesi che approvava l'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Oggi sarebbe dovuta entrare in vigore una norma applicativa capace di limitare il numero di immigrati che possono arrivare in Svizzera. Si sa però com'è andata, e quella che verrà applicata è una norma che piace a pochi.Abbiamo contattato il Coordinatore della Lega del Ticinesi Attilio Bignasca per parlare del tema. «Cosa ricordo del 9 febbraio 2014? Beh, avevo tre anni in meno...», scherza, poi inizia a tuonare contro tutto e tutti: sono autentici colpi di cannone! «Il problema è che come sempre la partitocrazia non è capace di interpretare i sentimenti della gente. Vedrà la Riforma III delle imprese, che doveva passare come una lettera alla posta, rischia di passare per pochi. Finché facciamo gestire certe cose da economiesuisse, da AITI, dalla Camera di Commercio, i cui dirigenti non convincono neppure le mogli a votare come vogliono loro, non andremo lontano. Il Consiglio Federale ha seguito le raccomandazioni dell'economia anche sul 9 febbraio, e un giorno capiterà ciò che è successo in America e che accadrà tra poco in Olanda».