Politica
09.03.2018 - 15:230
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Rimborsi, firmato un nuovo decreto di abbandono

La scelta di Noseda si è fatta attendere, però ha confermato quella del mese scorso: nemmeno i nuovi documenti forniti alla Procura gli hanno fatto cambiare idea. Il documento sarà ora inviato al Parlamento e al Governo per le loro specifiche competenze

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BELLINZONA - La fdecisione di John Noseda si è fatta attendere, ma adesso la parte giudiziaria relativa al caso rimborsi dei Consiglieri di Stato e del Cancelliere pare chiusa: oggi è arrivato infatti un nuovo decreto di abbandono.

In relazione alla vicenda delle indennità e rimborso spesa, doni e stipendi di fine mandato concessi ai membri del Consiglio di Stato e al Cancelliere, si ricorda che il Procuratore Generale John Noseda lo scorso 14 febbraio aveva firmato un Decreto d'abbandono, non avendo ravvisato reati di natura penale (art. 312 CP: abuso di autorità)  nei riguardi delle persone coinvolte, semmai manchevolezze di natura amministrativa segnalate agli organi competenti (Gran Consiglio e Consiglio di Stato).

Sulla base di ulteriori documenti giunti nel frattempo e che in precedenza non erano stati trasmessi, è stato  ritenuto che occorressero nuovi accertamenti, e da qui la decisione di riaprire il procedimento.

Ora, si comunica che il Procuratore Generale ha ritenuto di confermare nel merito la sua decisione del mese scorso. Egli ha dunque firmato un nuovo Decreto d'abbandono, inviando questo documento - come il precedente - al Parlamento e al Governo per le loro specifiche competenze.

Per questa ragione formale, nel rispetto delle regole istituzionali e della riservatezza che esse impongono, il Ministero non rilascerà ulteriori informazioni.

Pronzini, per contro, non ha perso tempo, e neppure cinque minuti dopo l'arrivo della comunicazione del Ministero, l'ha girata all'Ufficio Presidenziale, chiedendo che venga trasmessa a tutti i membri del Parlamento assieme alla documentazione, per eventualmente valutare un ricorso. 
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