Milan
0
Inter
2
fine
(0-0)
Bienne
3
Langnau
2
fine
(0-1 : 1-1 : 1-0 : 0-0 : 1-0)
Ginevra
4
Berna
2
fine
(1-1 : 2-0 : 1-1)
Lakers
3
Zurigo
2
fine
(0-2 : 1-0 : 1-0 : 1-0)
Zugo
3
Lugano
2
fine
(1-1 : 1-1 : 0-0 : 0-0 : 1-0)
La Chaux de Fonds
7
Olten
2
fine
(1-0 : 1-2 : 5-0)
Kloten
4
Ajoie
6
fine
(1-1 : 2-3 : 1-2)
Turgovia
4
Langenthal
2
fine
(2-1 : 0-1 : 2-0)
Milan
SERIE A
0 - 2
fine
0-0
Inter
0-0
CONTI ANDREA
48'
 
 
 
 
49'
0-1 BROZOVIC MARCELO
 
 
78'
0-2 LUKAKU ROMELU
 
 
82'
D AMBROSIO DANILO
REBIC ANTE
88'
 
 
48' CONTI ANDREA
BROZOVIC MARCELO 0-1 49'
LUKAKU ROMELU 0-2 78'
D AMBROSIO DANILO 82'
88' REBIC ANTE
Venue: San Siro.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 80,018.
SAME TOWN - SAME GROUND - LOCAL DERBY.
History: 51W-55D-64W.
Goals: 219-236.
Age: 24,4-27,0.
Sidelined Players: AC MILAN - Davide Calabria (Red card suspension), Mattia Caldara (Cruciate Ligament).
VAR Video Referee.
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:43
Bienne
LNA
3 - 2
fine
0-1
1-1
1-0
0-0
1-0
Langnau
0-1
1-1
1-0
0-0
1-0
 
 
8'
0-1 NEUKOM
 
 
25'
0-2 MAXWELL
1-2 POULIOT
27'
 
 
2-2 RATHGEB
48'
 
 
NEUKOM 0-1 8'
MAXWELL 0-2 25'
27' 1-2 POULIOT
48' 2-2 RATHGEB
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:43
Ginevra
LNA
4 - 2
fine
1-1
2-0
1-1
Berna
1-1
2-0
1-1
 
 
12'
0-1 RUEFENACHT
1-1 BERTHON
14'
 
 
2-1 BERTHON
23'
 
 
3-1 WINNIK
40'
 
 
 
 
59'
3-2 MOSER
4-2 RICHARD
60'
 
 
RUEFENACHT 0-1 12'
14' 1-1 BERTHON
23' 2-1 BERTHON
40' 3-1 WINNIK
MOSER 3-2 59'
60' 4-2 RICHARD
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:43
Lakers
LNA
3 - 2
fine
0-2
1-0
1-0
1-0
Zurigo
0-2
1-0
1-0
1-0
 
 
7'
0-1 BALTISBERGER
 
 
8'
0-2 BODENMANN
1-2 ROWE
21'
 
 
2-2 KRISTO
48'
 
 
3-2 CERVENKA
61'
 
 
BALTISBERGER 0-1 7'
BODENMANN 0-2 8'
21' 1-2 ROWE
48' 2-2 KRISTO
61' 3-2 CERVENKA
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:43
Zugo
LNA
3 - 2
fine
1-1
1-1
0-0
0-0
1-0
Lugano
1-1
1-1
0-0
0-0
1-0
 
 
7'
0-1 BURGLER
1-1 THORELL
20'
 
 
2-1 ALATALO
24'
 
 
 
 
27'
2-2 FAZZINI
BURGLER 0-1 7'
20' 1-1 THORELL
24' 2-1 ALATALO
FAZZINI 2-2 27'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:43
La Chaux de Fonds
LNB
7 - 2
fine
1-0
1-2
5-0
Olten
1-0
1-2
5-0
1-0 CARBIS
18'
 
 
 
 
22'
1-1 WEDER
2-1 BOGDANOFF
30'
 
 
 
 
39'
2-2 RYTZ
3-2 MIEVILLE
42'
 
 
4-2 COFFMAN
47'
 
 
5-2 CARBIS
52'
 
 
6-2 HOLDENER
53'
 
 
7-2 MIEVILLE
54'
 
 
18' 1-0 CARBIS
WEDER 1-1 22'
30' 2-1 BOGDANOFF
RYTZ 2-2 39'
42' 3-2 MIEVILLE
47' 4-2 COFFMAN
52' 5-2 CARBIS
53' 6-2 HOLDENER
54' 7-2 MIEVILLE
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:43
Kloten
LNB
4 - 6
fine
1-1
2-3
1-2
Ajoie
1-1
2-3
1-2
1-0 FORGET
6'
 
 
 
 
13'
1-1 HUBER
 
 
21'
1-2 HAZEN
2-2 FIGREN
24'
 
 
3-2 LEMM
28'
 
 
 
 
32'
3-3 FROSSARD
 
 
34'
3-4 HAZEN
 
 
42'
3-5 DEVOS
4-5 FUGLISTER
51'
 
 
 
 
60'
4-6 HUBER
6' 1-0 FORGET
HUBER 1-1 13'
HAZEN 1-2 21'
24' 2-2 FIGREN
28' 3-2 LEMM
FROSSARD 3-3 32'
HAZEN 3-4 34'
DEVOS 3-5 42'
51' 4-5 FUGLISTER
HUBER 4-6 60'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:43
Turgovia
LNB
4 - 2
fine
2-1
0-1
2-0
Langenthal
2-1
0-1
2-0
1-0 JONES C.
1'
 
 
 
 
2'
1-1 CLARK
2-1 LOOSLI
18'
 
 
 
 
36'
2-2 MULLER
3-2 LOOSLI
54'
 
 
4-2 WILDHABER
60'
 
 
1' 1-0 JONES C.
CLARK 1-1 2'
18' 2-1 LOOSLI
MULLER 2-2 36'
54' 3-2 LOOSLI
60' 4-2 WILDHABER
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:43
Politica
25.06.2018 - 11:490

All'interno del Governo peace&love, col Parlamento… botte da orbi. Zali, "all'interno di noi cinque fiducia e possibilità per tutti, i deputati ci credono approfittatori o privilegiati"

Il Consigliere di Stato in un'intervista parla del clima all'interno del Governo, "ciascuno di noi deve avere la possibilità di far avanzare progetti. Complimenti a Bertoli. Quando chiese il blocco dei ristorni…". Attacca invece il Parlamento, "ha perso di vista il bene del paese. Pronzini comunista col Rolex"

BELLINZONA – Ottimi rapporti all’interno del Governo, dove contano le persone più che i partiti, tesi col Parlamento. In sintesi, è quello che emerge dalla lunga intervista al Corriere del Ticino rilasciata da Claudio Zali.

Partiamo dal Consiglio di Stato, riunioni con un clima che loda.  “Si è creato un clima di fiducia reciproca e si fa un buon lavoro in sede di preparazione all’interno dei dipartimenti. Le sedute durano meno di quelle di un passato non così remoto che mi è stato raccontato, con riunioni fiume a battagliare su tutto. Al nostro interno non viene messa in atto la logica dei veti incrociati, si dà fiducia a un collega che ha un progetto e lo vuole portare avanti. Si dibatte e si approfondisce, ma senza porre delle pregiudiziali per partito preso. Ogni collega deve avere di principio la possibilità di fare avanzare progetti, anche ambiziosi. È semmai il Parlamento, o in ultima istanza il voto popolare, a fare una selezione o ad aggiustare il tiro”, spiega.

E le diversità di visioni di partiti, visto che le polemiche fra i vertici spesso non mancano? “I n un Esecutivo contano in primo luogo le persone e il ruolo istituzionale, non il legame al partito”.
Spende poi parole di apprezzamento per Manuele Bertoli, svelando anche un retroscena legato al blocco dei ristorni. “Al nostro interno solo Manuele Bertoli si distingue per una linea di pensiero un po’ diversa. Nonostante ciò, gli riconosco – e mi complimento con lui – per la capacità di ricercare un compromesso, allineandosi con spirito collegiale pur partendo da una diversità ideologica. Credo che questo sia positivo per il Governo, ma anche per lui, che secondo me riesce così a portare a casa molto di più di quanto otterrebbe opponendosi sistematicamente ad ogni progetto dei colleghi. Bertoli da presidente (del Governo, ndr) aveva affrontato il tema (dell’utilizzo dei ristorni. ndr) con Ignazio Cassis e, sorprendendoci, aveva ventilato l’ipotesi del blocco”.

Chi aveva votato a favore, una volta, era Paolo Beltraminelli e Zali si augurava lo facesse di nuovo. Ma da qui a parlare di sconfitta cocente… “Ammetto che un pochino ci speravo, confidavo che un terzo collega sarebbe salito a bordo. Non è accaduto e non ne faccio un dramma. Posso capire e rispetto la linea negoziale che ha voluto adottare la maggioranza del Governo”.

Per quanto concerne i rapporti col Gran Consiglio, è tutta un’altra musica. “Il tempo dedicato, con perizie giuridiche e ipotesi di azione di risarcimento, ad un rimborso forfetario di 300 franchi mensili che non ci siamo attribuiti noi è il segnale inequivocabile che qualcosa non funziona. Dal mio punto di vista vuol dire avere perso di vista le priorità di un Paese. Si perdono mesi su una cosina, senza nemmeno decidere, trascurando lo Stato e i cittadini come centro delle priorità dell’azione politica. E dimenticando che il Consigliere di Stato non è un approfittatore o un privilegiato, ma una persona che si prodiga nell’interesse del Cantone”, attacca. “La questione dei rimborsi spese, con l’appendice di due infondati procedimenti penali, è storia recente. Stipendio, rimborsi spese, previdenza. Giro completo. Nello stesso tempo questo Governo ha rimesso in equilibrio i conti del Cantone e ha portato in Ticino circa 700 milioni di franchi supplementari di investimenti da parte della Confederazione. In un’azienda privata ci sarebbero forse gli estremi per attribuire un bonus (che nessuno chiede, sia ben chiaro), parte del Gran Consiglio sembra invece ritenerci dei privilegiati strapagati. Il che non è tra l’altro assolutamente vero né per rapporto agli stipendi dell’economia privata o parapubblica, né per rapporto ai colleghi degli altri Cantoni. Vero è semmai il contrario”, attacca, sottolineando come in privato tutti dicano che a fronte dell’impegno e delle responsabilità sono sottopagati ma poi non lo ammettono.

Hanno fatto rumore le sue battaglie con Pronzini, che Zali chiama “il comunista col Rolex”, scimmiottando Fedez e J Ax. Il problema, dice, sono i toni, ritenuti maleducati.
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