IL BLOG DI DON GIANFRANCO
Don Feliciani: "Leone XIV, l’Avvento e... Charlie Chaplin"
A Natale Dio si è manifestato all’uomo, ma quanti lo hanno riconosciuto? Attendevano tutti il Messia, ma non videro in Gesù l’inviato di Dio perché non corrispondeva alle loro attese

di Don Gianfranco Feliciani

In questi giorni papa Leone XIV sta compiendo il suo primo viaggio in Turchia e Libano, all’insegna dell’unità della Chiesa e della pace nel mondo. Nella città di Nicea, l’attuale Iznik, in Turchia, ebbe luogo nel 325 – 1700 anni fa – un importante Concilio dove venne definito il “Credo” ancora oggi professato da tutta la Chiesa. Leone ha collegato il viaggio in Turchia al Libano, perché il Libano è decisivo per la presenza dei cristiani in Medio Oriente. Qui i cristiani e i musulmani vivono insieme su un piano di parità. Ma il quadro politico è difficile per i rapporti con la Siria, Israele, per la presenza armata di Hezbollah e dei profughi palestinesi dal 1948. La visita del papa si concluderà al porto di Beirut, dove nel 2020 esplose un carico di ammonio che uccise 200 persone, ne ferì 7 mila, lasciando senza casa 300 mila persone e senza riserve di grano.

All’inizio dell’Avvento alla Messa ascoltiamo una meravigliosa profezia di pace: “Il Signore sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra” (Isaia 2,4). L’amico Pierino obietta: “Ma quale pace? Perché Dio non si manifesta con più evidenza e forza all’uomo? Allora sì che l’uomo crederebbe”. Mi chiedo: “Ma siamo proprio convinti che allora l’uomo crederebbe in Dio e si convertirebbe?”. A Natale Dio si è manifestato all’uomo, ma quanti lo hanno riconosciuto? Attendevano tutti il Messia, ma non videro in Gesù l’inviato di Dio perché non corrispondeva alle loro attese. Non videro il divino perché, come dice il “piccolo principe”, “solo il cuore vede bene”. È questo il vero dramma dell’uomo...

Una volta Charlie Chaplin partecipò di nascosto a un concorso di imitatori di... Charlie Chaplin. Camminò allo stesso modo, sorrise allo stesso modo, alzò il bastone con lo stesso gesto. I giudici lo osservarono attentamente e gli assegnarono... il terzo posto. Chaplin rise per giorni. Raccontava la storia con orgoglio: “Essere se stessi non fa sempre vincere!”.

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